La Forza del dialogo: Massimo Gramellini nel Principato di Monaco

MONTECARLO\ aise\ - In occasione della serata inaugurale della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia nel Principato e La Dante Alighieri – Comitato Principato di Monaco propongono una serata dal titolo “La Forza del dialogo: Parole, Storie ed Esperienze”.
Protagonista dell'evento, in programma lunedì prossimo, 19 ottobre, dalle ore 18:30 (ingresso libero fino ad esaurimento posti) sarà Massimo Gramellini, che porterà a Monaco il suo nuovo libro “Beato il popolo che ha bisogno di eroi” (Solferino, 2026).
L'opera racconta 52 storie per 52 eroi che Gramellini ha incontrato e intervistato durante la sua esperienza professionale. Cinquantadue storie che diventano “altrettante occasioni di dialogo tra vite diverse, tra fragilità e coraggio, tra successo e sconfitta, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere”.
La serata, sotto l'Alto Patrocinio della Principessa di Hannover, prenderà avvio con il saluto dell’Ambasciatrice Manuela Ruosi seguito da quello della Presidente della Società Dante Alighieri – Comitato del Principato di Monaco, Maria Betti.
L'evento, riporta la nota della Dante, “nasce dall'incontro fra due suggestioni: “Dialogo”, inteso come strumento di ragionamento, espressione e confronto rispettoso tra posizioni ed esperienze diverse, e “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”, tema della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”.
E infatti “è proprio la lingua italiana a costituire il ponte fra queste due dimensioni. Una lingua non serve soltanto a comunicare: permette di dare forma alle idee, raccontare esperienze, creare immagini, mettere in relazione persone e generazioni. È attraverso la parola che costruiamo il dialogo e, nello stesso tempo, è attraverso il dialogo che la lingua rimane viva, creativa e capace di interpretare il presente”.
Gramellini, autore di libri di successo, nel suo nuovo libro parte proprio dalla celebre affermazione di Bertolt Brecht – “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi” – per rovesciarne la prospettiva.
Infatti “nel mondo reale, attraversato da conflitti, ingiustizie e smarrimento, gli eroi continuano a essere necessari. Ma occorre prima di tutto domandarsi che cosa significhi, oggi, essere un eroe. E soprattutto di quali eroi abbiamo bisogno oggi? E, forse, ancora prima: che cosa possiamo riconoscere di eroico negli altri e in noi stessi?”.
Gli eroi raccontati da Gramellini sono eroi della vita quotidiana. Persone qualunque o grandi personaggi. Non sono figure perfette o invincibili ma individui con le proprie fragilità, ferite e contraddizioni, che nonostante tutto proseguono il loro cammino. Storie che ci portano quindi “a dialogare con esperienze diverse dalle nostre e, attraverso di esse, con le grandi questioni dell'esistenza”.
L’incontro è realizzato con il sostengo di Claudio e Doriana Marzocco. (aise)