“La poesia abbraccia il mondo” di Agata De Nuccio: parte il progetto di poesia itinerante che parla in tutte le lingue del mondo

ROMA\ aise\ - La poesia che unisce anche se distanti e raggiunge terre lontane. Con questo spirito “La Poesia Abbraccia il mondo” si appresta a ottenere importanti riconoscimenti.
Il progetto è nato da una poesia, “Parliamo con gli occhi”, della poetessa contemporanea Agata De Nuccio, pugliese di nascita a veronese d’adozione, scritta in piena pandemia: un testo che parla di speranza e di condivisione soprattutto in questo momento storico difficile.
Grazie alla possibilità di connessione offerta dai Social Media, scrittori, giornalisti, cantanti o semplici ragazzi italiani trasferiti all’estero hanno voluto tradurre il testo dando vita a una cooperazione intensa quanto spontanea e inattesa. Da qui è partito il viaggio de “La Poesia Abbraccia il Mondo”, un progetto che ha le sue radici nell’entusiasmo degli interpreti di “Parliamo con gli Occhi” e il loro amore per l’italiano, la nostra lingua madre.
Africa, Israele, Canada ma anche Irlanda, Marocco, Spagna e Russia, sono solo alcuni dei Paesi rappresentanti del progetto, oltre all’universale linguaggio della Lingua dei Segni, tutte le traduzioni sono pubblicate e fruibili sul sito Andarsene sognando.
“Parliamo con gli occhi”, inoltre, ha incontrato il potere delle immagini, grazie a un gruppo di ragazzi veronesi che hanno voluto tradurre con il linguaggio del video-making le parole della poesia, diventando a Febbraio 2021 un cortometraggio diretto dal giovane regista Guglielmo Filippini, in cui Verona, città Patrimonio Unesco, è protagonista.
Il progetto ha raccolto il consenso di istituzioni e realtà di respiro internazionale come La Società Dante Alighieri, l’FPM - Festival Internazionale della Poesia di Milano oltre al Comune di Verona. (aise)