Alla scoperta dei vini piemontesi: a Milano “Taste Alto Piemonte”

MILANO\ aise\ - Raccontare l’identità e la ricchezza enologica di un territorio straordinario: questo l’obiettivo di Taste Alto Piemonte, appuntamento promosso dal Consorzio di Tutela Vini Alto Piemonte in programma lunedì 9 marzo dalle 14:30 alle 20:30 all’Hotel Westin Palace di Milano.
Attraverso un programma articolato di degustazioni e momenti di approfondimento l’evento, alla sua seconda edizione milanese, rappresenta un’occasione privilegiata di incontro tra produttori, stampa, operatori e appassionati.
“Milano rappresenta per l’Alto Piemonte un contesto strategico, capace di intercettare un pubblico attento e competente, sensibile al racconto dei territori e alla qualità dei vini” evidenzia Andrea Fontana, presidente del Consorzio di Tutela Vini Alto Piemonte. “Taste Alto Piemonte nasce proprio con questo obiettivo: creare un’occasione di confronto diretto tra produttori, operatori e appassionati, offrendo strumenti di lettura chiari e approfonditi per comprendere la complessità e l’identità delle nostre denominazioni”.
“Le masterclass e il programma di degustazione sono pensati per valorizzare la diversità espressiva dell’Alto Piemonte” aggiunge Lorella Zoppis, vicepresidente del Consorzio “mettendo in luce denominazioni, vitigni e interpretazioni che raccontano un patrimonio enologico unico, ancora tutto da scoprire”.
I banchi d’assaggio, aperti dalle 14:30 alle 20:30 saranno l’occasione per degustare e scoprire i vini delle 13 aziende produttrici in un percorso di approfondimento delle 10 denominazioni dell’Alto Piemonte: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC e Valli Ossolane DOC.
Elemento centrale dell’edizione 2026 saranno le due masterclass dal titolo “Excursus Alto Piemonte”, in programma alle ore 15.00 e alle ore 18.00, entrambe condotte da Altai Garin. Le masterclass proporranno un’ampia degustazione di etichette, con vini provenienti da annate e denominazioni differenti, pensate per evidenziare l’evoluzione, la longevità e la varietà stilistica dei vini dell’Alto Piemonte. Un racconto che mette al centro il Nebbiolo e le sue interpretazioni, affiancato da vitigni complementari come la Vespolina, per restituire una visione articolata e contemporanea del territorio. (aise)