Chiusa l’edizione 2026 del Motor Valley Fest: 70 mila presenze dall’Italia e dal mondo

MODENA\ aise\ - Si è chiusa l’ottava edizione del Motor Valley Fest, il festival a cielo aperto della Terra dei Motori dell’Emilia-Romagna che per quattro giorni ha trasformato Modena nella capitale mondiale dell’automotive, richiamando migliaia di appassionati, professionisti, imprenditori, studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. La manifestazione ha registrato anche quest'anno oltre 70 mila presenze, confermando la capacità della Motor Valley di essere non solo il luogo dove nascono alcuni dei marchi più iconici al mondo, ma anche un laboratorio permanente di innovazione, formazione e sviluppo industriale.
Per quattro giorni Modena è diventata il punto di incontro tra industria, tecnologia, cultura, talenti e passione, offrendo una fotografia concreta di un ecosistema unico al mondo.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dall’Assessora Regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni: “l’ottava edizione conferma la straordinaria capacità dell'Emilia-Romagna di essere un punto di riferimento internazionale per l'industria automobilistica, l'innovazione e la cultura dei motori e l’attrattività del nostro territorio. Il cuore pulsante di un ecosistema unico al mondo, capace di unire grandi marchi, ricerca, formazione, imprese, startup e nuove generazioni in un confronto aperto sulle sfide che attendono il settore della mobilità”.
Per i due rappresentanti della giunta regionale, la Motor Valley “è una delle espressioni più autentiche dell'identità e della competitività dell'Emilia-Romagna: un patrimonio costruito nel tempo grazie al talento delle persone, alla capacità imprenditoriale dei territori e a una continua tensione verso l'innovazione”.
E il successo della manifestazione di quest’anno “dimostra quanto questo modello sia più che mai attrattivo a livello globale e quanto possa contribuire alla crescita economica, tecnologica e occupazionale della nostra regione. Particolarmente significativo è stato il grande coinvolgimento di studenti, giovani talenti, università e centri di ricerca. Investire sulle competenze significa costruire il futuro della Motor Valley e accompagnare le trasformazioni in corso, dall'intelligenza artificiale alla digitalizzazione, dalla sostenibilità alle nuove forme di mobilità. Il Motor Valley Fest si conferma anche un importante strumento di promozione turistica internazionale. Attraverso l'unione tra motori, cultura, enogastronomia, arte e patrimonio territoriale, racconta al mondo un'Emilia-Romagna capace di coniugare eccellenza produttiva e qualità dell'accoglienza, generando nuove opportunità per l'intero sistema regionale. La Motor Valley – concludono — continua a stupire e ad essere uno dei motori più dinamici e innovativi dell'Emilia-Romagna e dell'Italia”.
Contento anche il Sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, che ha spiegato come la città emiliano-romagnola intenda “rimanere al cuore e al centro di una comunità produttiva senza eguali al mondo che, pur in un momento complesso e di trasformazione, si sta organizzando secondo una logica di sistema improntata alla collaborazione e non alla semplice competizione tra le aziende. Questo ci hanno detto i manager delle aziende del lusso durante lo stimolante confronto andato in scena al teatro Storchi. E allora non solo la città, ma tutto il territorio, lavorano e lavoreranno per essere in sintonia e al servizio di questa idea”.
Per Andrea Pontremoli, CEO Dallara e Presidente Motor Valley Association, questa ottava edizione del Motor Valley Fest “conferma la solidità e la visione dell'ecosistema Motor Valley: un modello unico che dimostra come la capacità di mettere in rete persone, imprese, competenze e territori sia il vero motore della crescita”. “La forza della Motor Valley risiede proprio nella sua capacità di generare valore attraverso le connessioni, mettendo in dialogo eccellenze industriali, ricerca, formazione, cultura e territorio”.
La Motor Valley si è quindi confermata sempre più attrattiva a livello internazionale, come testimoniato dalla presenza di giornalisti e content creator provenienti da USA e Giappone che hanno preso parte all’educational tour organizzato da APT Servizi Emilia-Romagna a tema motori ed eccellenze della Food Valley d’Italia. Al tour tra Parma, Modena e Bologna hanno preso giornalisti del sito di viaggi Fodor’s Travel, del blog automobilistico The Gentleman Racer®, di Curated Texan, pubblicazione digitale lifestyle, della pubblicazione digitale sul mondo della cultura, del benessere e del tempo libero InsideHook, e di Wander Magazine, rivista online incentrata su benessere, viaggi enogastronomici e vacanza attiva e del trimestrale nipponico Octane Japan per appassionati di auto d'epoca, oltre al content creator statunitense Jordan Egbert. (aise)