IP Education Plan: concluso il percorso formativo su otto mercati strategici per l’export

ROMA\ aise\ - Si è concluso venerdì scorso, 19 giugno, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, l’IP Education Plan – Tutela IP e Internazionalizzazione, il programma di formazione gratuito nato per rafforzare le competenze delle Piccole e Medie Imprese italiane nella protezione della proprietà intellettuale sui mercati internazionali.
Avviato il 22 settembre 2025, il percorso ha coinvolto oltre 270 aziende attraverso otto appuntamenti formativi dedicati ad altrettanti mercati chiave per l’export. L’evento conclusivo di venerdì ha riunito i partner dell’iniziativa per tracciare un bilancio dei risultati e presentare una guida pratica con i contenuti formativi.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy e Presidente del Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding, Valentino Valentini e dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri.
Sono quindi intervenuti il Direttore Generale dell’Agenzia ICE, Lorenzo Galanti; il Capo Dipartimento dell’ICQRF del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Felice Assenza; il Comandante in s.v. Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, Col. t.ST Antonio Caputo; la Strategy and Policy Director di Amazon Italia, Bianca Maria Martinelli; e il Vicepresidente per le Politiche Industriali e il Made in Italy di Confindustria, Marco Nocivelli.
L’evento ha inoltre ospitato la testimonianza di una PMI italiana con il CEO & Founder di Emilia Food Love, Andrea Magnone.
Le imprese coinvolte nel programma provengono da 19 regioni, con una prevalenza di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il profilo dei partecipanti è composto in larga parte da microimprese (60%) e tra i settori merceologici più rappresentati sono presenti l’agroalimentare e i vini (23,5%), la consulenza (12,5%) e il metalmeccanico (11,4%), seguiti da moda (6,6%), alta tecnologia (5,5%), servizi (4,8%), edilizia, lavori e costruzioni (4,4%) e arredamento e oggettistica (4%).
Promosso nell’ambito del Protocollo d’intesa per il sostegno e la promozione del Made in Italy e la lotta alla contraffazione, firmato nell’aprile 2024 da Amazon con Farnesina, Mimit e Masaf, l’IP Education Plan è frutto della collaborazione tra i Ministeri degli Esteri, delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agricoltura, con Agenzia ICE, Guardia di Finanza, Confindustria e Amazon. Coordinato da Agenzia ICE, il progetto ha messo a sistema le competenze delle amministrazioni pubbliche, delle autorità di controllo, del mondo imprenditoriale e di una rete internazionale di esperti.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di offrire alle imprese italiane strumenti operativi, informazioni e riferimenti affidabili per orientarsi nei diversi sistemi di tutela della proprietà intellettuale e affrontare con maggiore consapevolezza i rischi legati alla contraffazione.
Il percorso si è articolato in otto sessioni della durata di due ore ciascuna, focalizzate su Unione Europea, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Giappone, Emirati Arabi Uniti e India. Durante gli incontri sono state approfondite le procedure di tutela di marchi, design e indicazioni geografiche, analizzati casi pratici di violazione e illustrati gli strumenti di difesa disponibili in ciascuna area geografica.
Questi elementi sono stati presentati come leve strategiche di competitività per le PMI esportatrici, con un approccio concreto e di taglio giuridico, arricchito dalle testimonianze dirette delle imprese. In aggiunta, tutti i contenuti didattici e le registrazioni degli interventi sono stati resi disponibili tramite la piattaforma e-learning di Agenzia ICE, Train2Markets, per garantire una consultazione continua nel tempo.
A corredo del percorso, durante l’evento di venerdì è stato presentato anche un opuscolo con la sintesi dell’intero ciclo formativo: una guida pratica per singolo paese sui sistemi di tutela, sui soggetti istituzionali di riferimento e sulle azioni da intraprendere a difesa dei diritti di proprietà intellettuale.
In particolare, per ogni paese, il documento presenta una mappatura completa dei diritti IP, in cui sono illustrate le regole e le tempistiche per ottenere e mantenere la protezione di marchi, brevetti, design industriali e indicazioni geografiche in ciascuno dei mercati analizzati; strategie operative (DO’s e DON’Ts), attraverso schede riassuntive sui comportamenti virtuosi da adottare e sugli errori più comuni da evitare, al fine di non compromettere la validità dei propri diritti; network di supporto e contatti diretti, tramite la messa a disposizione di un elenco puntuale dei referenti istituzionali in Italia e all'estero, che include la rete globale dei Desk Tutela della Proprietà Intellettuale dell'Agenzia ICE, le Amministrazioni partner (MIMIT, MASAF, Guardia di Finanza) e le autorità locali competenti per la tutela e le pratiche doganali.
Un'attenzione particolare infine è rivolta alla protezione del brand nell’ambito dell'e-commerce, integrando strumenti avanzati gratuiti messi a disposizione dai partner per individuare e rimuovere proattivamente i prodotti contraffatti.
Il programma si è avvalso dei contributi di tutti i partner di progetto, nonché dei professionisti provenienti da studi legali specializzati in materia e di un network internazionale di rilievo, composto da attori locali, dai Desk Assistenza e Tutela della Proprietà Intellettuale e Ostacoli al Commercio di Agenzia ICE (ICE IPR Desk) e da organizzazioni internazionali quali EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale), Eurochambres IP SME Helpdesks, INTA (International Trademark Association) e ACG (Anti-Counterfeiting Group).
"Oggi il valore delle nostre imprese non risiede solo nei prodotti, ma sempre di più nei marchi, nei brevetti, nel know-how, nella reputazione. E proprio per questo la proprietà industriale non può più essere considerata un tema tecnico o specialistico, ma deve diventare una leva strategica di crescita e competitività”, ha osservato il viceministro Valentini. “L'auspicio è che quanto costruito con l’IP Education Plan non resti un’esperienza isolata, ma diventi un modello da consolidare e sviluppare".
Anche per Dell’Utri “la dimensione internazionale della tutela della proprietà intellettuale è centrale”. Per questo, ha aggiunto il sottosegretario, “l’azione del Ministero degli Affari Esteri si estende sia sul piano bilaterale, nel costante dialogo con le autorità dei Paesi dove le nostre imprese vanno ad investire o ad avviare attività commerciali, sia su quello multilaterale, con la difesa continua dell’interesse nazionale in seno a organismi quali la World Intellectual Property Organization”.
“Con 272 aziende coinvolte, in gran parte microimprese, l'IP Education Plan dimostra la consapevolezza delle aziende del Made in Italy circa l’esigenza di difendere i propri asset intangibili” ha dichiarato Lorenzo Galanti, Direttore Generale dell’Agenzia ICE. “La proprietà industriale si tutela con un approccio preventivo, ancora prima di fare ingresso sul mercato. Tuttavia, la complessità delle normative locali esclude il 'fai-da-te'; per questo è fondamentale muoversi caso per caso con il supporto di professionisti qualificati, contando sulla rete globale di Agenzia ICE”. (aise)