La tecnologia rende “smart” imprese e città: il Padiglione italiano al Ces di Las Vegas indica il futuro del lavoro e dei territori

LAS VEGAS\ aise\ - Un laboratorio d'innovazione dove le competenze tecnologiche nazionali si misurano con le sfide della trasformazione energetica e digitale. È il padiglione italiano al CES di Las Vegas, organizzato dall’Agenzia Ice. Sono 51 le startup innovative che compongono la missione nazionale al più importante appuntamento fieristico al mondo per la tecnologia. Una vetrina, quella del Padiglione Italia, che anche ieri ha accolto nella seconda giornata di eventi investitori e stakeholder interessati a scoprire come l'ecosistema italiano stia ridisegnando settori chiave come l'intelligenza artificiale, la gestione dei territori e le nuove frontiere della manifattura.
La prima sessione della giornata ha visto protagonisti i pitch delle startup italiane impegnate nello sviluppo di soluzioni per l’energia e la mobilità intelligente. Sul palco dell’Arena si sono alternate Chimera Tech, Koala, Oraigo, SunCubes e Viber Alert.
Il programma è proseguito con una sessione dedicata alle tecnologie per il futuro del lavoro, con un particolare approfondimento su EdTech, servizi legali e cybersecurity. Hanno presentato le proprie innovazioni le startup Apprendo, D-Air Lab, Elai, Hevolus, PA360, Prodigy Products, TrueScreen e WhoTeach.
A chiudere la mattinata un panel a cura di WMF - We Make Future, partner della missione italiana al CES 2026, dedicato a presentare l’edizione 2026 della manifestazione – la più grande fiera B2B in Europa su AI, tecnologia e innovazione, con oltre 700 espositori, 1.000+ speaker e partecipanti da oltre 90 Paesi. L’incontro ha visto gli interventi di Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group e Founder di WMF, Alicia Hanf, Head of Institutional Ecosystem Partnerships di LG Nova e Stefano Natali, Co-Founder MEEO srl e rappresentante di Clust-ER Innovate Regione Emilia-Romagna. Nel corso del talk un focus sul prossimo appuntamento a BolognaFiere (24–26 giugno 2026) e l’annuncio di Saudi Makes Future, evento in programma a Riyadh (14–16 dicembre 2026), organizzato da Search On Media Group e PNG Saudi.
A metà giornata, un panel strategico ha esplorato l’intersezione tra AI, Entertainment e Marketing. Marco Paglia (Presidente di Musixmatch), Marco Palacino (CEO & Founder di Ovington Capital) e Luciana Mirizzi (CMO di Agos) hanno discusso di come l’intelligenza artificiale stia trasformando la creazione e distribuzione di contenuti, ridefinendo i flussi creativi e l’economia del coinvolgimento del pubblico.
Il pomeriggio è ripartito con lo sguardo rivolto alla Silicon Valley grazie al talk ospitato da Innovit, l’Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco. Carlo Rivis, direttore dei programmi di innovazione di Innovit, ha illustrato i servizi di supporto e le iniziative di soft-landing che aiutano le startup italiane a validare i propri prodotti e a incontrare investitori nel cuore tecnologico degli Stati Uniti.
Promosso dal Governo italiano e fondato nel 2021 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'Agenzia ICE, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, Innovit collega gli innovatori italiani con l'ecosistema della Bay Area e della Silicon Valley attraverso programmi di accelerazione, mentoring e networking. Nei suoi primi tre anni, l'hub ha supportato 374 aziende, facilitato oltre 1.100 sessioni di mentoring e coinvolto 815 mentori e relatori internazionali, espandendo le opportunità globali per startup e scaleup italiane.
Le presentazioni delle startup sono proseguite con una sessione di pitch dedicata alla gestione smart dei territori e delle città. Sono intervenute in Arena Aida Innovazione, Avacam, Beadroots, IntelligEarth, RAME e Sensor ID.
Un’ampia finestra è stata poi aperta sul comparto del manifatturiero intelligente, con una sessione che ha visto coinvolte le startup Accudire, AdapTronics, Agade, EMC Gems, Eye-Tech, EZ Lab, Link In e Tinental.
La giornata si è chiusa con una tavola rotonda dedicata al futuro dell’elettronica di consumo nel retail. Il confronto ha visto la partecipazione di Alessandro Penasa (CEO di Gruppo DAO) e Roberto Omati (General Manager di Expert Italy). (aise)