L’Erbazzone reggiano diventa Igp

REGGIO EMILIA\ aise\ - Un “piatto povero” contadino, tra i più amati della tradizione reggiana. Un prodotto tramandato da generazioni, profondamente legato alla cultura, alle famiglie e all’identità delle comunità, ma anche alle imprese del territorio. È l’Erbazzone reggiano che, dopo un lungo percorso, ha ottenuto ufficialmente il marchio Igp (Indicazione geografica protetta). La procedura per l'ufficialità è stata adottata dalla Commissione Ue lo scorso 20 marzo e verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea nei prossimi giorni.
Il già ricco paniere Dop e Igp dell’Emilia-Romagna acquisisce così con un prodotto in più e arriva a quota 45, confermando l’Emilia-Romagna come prima regione in Europa per numero di prodotti di qualità certificata.
Il percorso per il riconoscimento dell’Erbazzone è partito nel 2019, quando cinque aziende reggiane – Nonna Lea, Fattoria Italia, La Bottega Gastronomica, La Vecchia Resdora e Big– hanno creduto fortemente nel progetto di elevare la produzione dell’Erbazzone all’Indicazione geografica protetta; nel 2022 si sono costituite in “Associazione Produttori Erbazzone reggiano” per dare avvio all’iter di riconoscimento, con il sostegno e il coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna.
“È un risultato molto atteso, su cui abbiamo lavorato in squadra, e che rappresenta un riconoscimento importantissimo per il territorio reggiano, per i produttori e per l’intero sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna - ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi -. Parliamo del riconoscimento di una ricetta storica, che la tradizione riconduce addirittura al Medioevo; un cibo quotidiano, che racconta il territorio e chi lo vive. Con l’Indicazione geografica protetta questo patrimonio economico e culturale verrà finalmente tutelato e valorizzato a livello europeo e potrà essere promosso con più forza. L’Igp- ha aggiunto Mammi- è uno strumento fondamentale per tutelare i prodotti autentici dalle imitazioni, assicurare trasparenza ai consumatori, sostenere il reddito dei produttori locali. Ma è anche un’opportunità per promuovere turismo, cultura gastronomica e sviluppo”.
“Questo percorso viene da lontano, da una sfida che alcune imprese reggiane hanno voluto intraprendere per dare risalto a un prodotto straordinario: tutelarlo e allo stesso tempo promuoverlo - ha sottolineato Matteo Cugini, vicepresidente dell’Associazione Produttori Erbazzone reggiano -. L’Igp è un risultato per l’intero territorio, nel quale abbiamo creduto da subito e ci siamo impegnati a conseguire consapevoli della bontà dell’Erbazzone, della sua versatilità e della qualità delle materie prime che servono per cucinarlo. Oggi è un giorno da festeggiare, perché l’Indicazione geografica sarà l’inizio di un nuovo percorso, capace di dare più visibilità al prodotto e alla sua promozione. È molto bello condividere insieme questo risultato, che rappresenta un valore economico, ma anche l’identità della provincia di Reggio Emilia, delle persone e delle comunità locali. L’Erbazzone Igp- conclude Cugini- andrà sempre più valorizzato e fatto conoscere a tutti, perché è un prodotto che merita attenzione, tutela e l’adesione di tutte quelle realtà del territorio che vorranno farlo”. (aise)