Regione Emilia-Romagna punta sulle “Strade dei Vini e dei Sapori”

BOLOGNA\ aise\ - Alla scoperta dell’Emilia-Romagna, da Piacenza fino al Delta del Po, a Ferrara, attraverso una serie di itinerari turistico-enogastronomici.
La Regione punta sempre più sulla valorizzazione dei percorsi legati ai vini, ai prodotti tipici e di qualità con un bando da 500mila euro, per il periodo 2026-2027, destinato agli enti gestori delle Strade dei Vini e dei Sapori: dieci itinerari che rafforzano la crescente domanda di Turismo Dop e che si snodano fra bellezze artistiche e paesaggistiche, ristoranti e trattorie, enoteche, aziende agricole e vitivinicole, caseifici, salumifici e oleifici.
Le risorse sono finalizzate a sostenere sia le attività di promozione e informazione lungo gli itinerari, sia gli interventi di qualificazione e sviluppo delle infrastrutture dedicate all’accoglienza e alla fruizione, con l’obiettivo di rendere questi percorsi sempre più riconoscibili, accessibili e attrattivi.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha spiegato: “vogliamo rafforzare la capacità dell’Emilia-Romagna di raccontarsi attraverso la propria cultura enogastronomica, valorizzando le eccellenze e promuovendo i territori nei luoghi di origine delle produzioni. Allo stesso tempo, continuiamo a consolidare un modello di sviluppo che mette al centro le filiere agroalimentari di qualità, il lavoro delle imprese e il ruolo dei territori”.
Per Mammi, le “Strade dei Vini e dei Sapori” rappresentano “uno strumento concreto per integrare agricoltura e Turismo Dop, sostenere le economie locali e valorizzare un patrimonio fatto di produzioni certificate, saperi, tradizioni e paesaggi. Con questo bando rafforziamo un investimento strutturale della Regione su un sistema che negli anni ha dimostrato di funzionare, accompagnando gli enti gestori nello sviluppo di progetti sempre più qualificati, capaci di intercettare nuovi flussi e di aumentare la competitività dell’Emilia-Romagna. Promuovere i prodotti nei luoghi di origine non è solo un’azione di valorizzazione, ma una leva strategica per creare opportunità per le imprese e presidiare i territori, in particolare quelli rurali e interni”.
Il rappresentante della giunta regionale ha quindi assicurato investimenti su questo che è “un modello che valorizza l’agricoltura e il turismo esperienziale, unendo qualità, identità e attrattività, consolidando il posizionamento della nostra regione nel panorama enogastronomico italiano ed europeo”. (aise)