Ristorazione italiana più attenta ai formaggi Dop e Igp: cresce del 20% la visibilità nei menù online

ROMA\ aise\ - Un’indagine di AFIDOP (Associazione Formaggi Italiani DOP) ha individuato una crescita significativa della media di riscontri sui formaggi per locale, passando da 2,56 a 3,06 (+20%), a conferma di una maggiore visibilità delle Indicazioni Geografiche nei menù online. Questo il risultato principale indicato dall’analisi dell’Associazione che, per questa edizione ha esteso l’indagine a tutti e 22 i Consorzi DOP e IGP aderenti ad AFIDOP, offrendo una visione completa dell’universo delle Indicazioni Geografiche tutelate dall’Associazione.
Lo studio, commissionato a GriffeShield, società specializzata nell’analisi dei contenuti digitali, ha l’obiettivo di fornire uno strumento di analisi, supporto e sensibilizzazione, utile ai Consorzi e ai ristoratori per migliorare l’utilizzo e la comunicazione corretta delle denominazioni tutelate, in coerenza con le Linee Guida AFIDOP–FIPE. Il ruolo di AFIDOP si conferma quindi quello di promotore di corretta informazione e divulgatore dei valori legati alle Indicazioni Geografiche, con un’attenzione particolare al dialogo con il mondo della ristorazione.
Come già emerso nell’analisi del 2023, anche in quella del 2025 le denominazioni tutelate sono presenti in tutte le province italiane. Firenze e Bologna si confermano ai primi posti per numero di menù che riportano formaggi DOP e IGP. La distribuzione dei contenuti è influenzata da diversi fattori, tra cui la tipologia di locale, l’uso degli strumenti digitali dei ristoratori, la stagionalità dei prodotti e le aree di origine delle denominazioni. La visibilità delle eccellenze certificate nei menù online è quindi il risultato di un equilibrio tra variabili interne ed esterne al settore della ristorazione.
Tra i formaggi DOP, le denominazioni più diffuse restano Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana e Gorgonzola, che insieme rappresentano il 78% dei contenuti rilevati.
L’analisi si è però concentrata anche sulla correttezza delle citazioni. In questo ambito emerge un dato significativo: il Gorgonzola registra il più alto livello di attenzione, con il 33,8% delle citazioni pienamente conformi ai disciplinari. Seguono Parmigiano Reggiano (15,4%) e Grana Padano (11,3%).
Approfondendo l’analisi, alcune denominazioni risultano citate sempre in modo accurato, tra cui Asiago, Caciocavallo Silano, Fontina, Montasio, Piave, Strachitunt, Salva Cremasco e Taleggio. In particolare, il Gorgonzola raggiunge il 99% di correttezza, seguito da Pecorino Romano e Bitto (entrambi al 94%).
Nel complesso, la corretta adesione ai disciplinari di produzione è stata riscontrata nel 52% dei casi, con un miglioramento rispetto al 2023.
Per le denominazioni già incluse nello studio del 2023, lo studio ha osservato un miglioramento generalizzato nella precisione delle citazioni. Il Gorgonzola passa dal 94% al 99%, il Parmigiano Reggiano dal 23% al 37% e il Grana Padano dal 22% al 29%.
Restano tuttavia alcune criticità, soprattutto nella citazione di denominazioni più articolate o molto note, che tendono a essere abbreviate o utilizzate in modo generico.
Un segnale positivo, secondo AFIDOP, riguarda l’aumento dell’utilizzo dell’acronimo DOP nei menù online, indice di una crescente attenzione alla comunicazione dell’origine certificata dei prodotti. Le iniziative di informazione e sensibilizzazione promosse da AFIDOP e dai Consorzi associati hanno contribuito a rafforzare questa consapevolezza tra i ristoratori.
L’indicazione della stagionatura resta una pratica ancora limitata, ma in crescita rispetto al 2023. I casi rilevati riguardano principalmente Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che rappresentano il 93% delle citazioni in cui la stagionatura è indicata correttamente.
Nel complesso, la ricerca 2025 ha evidenziato progressi significativi nella visibilità e nella qualità della comunicazione dei formaggi DOP e IGP tutelati da AFIDOP all’interno della ristorazione italiana. (aise)