Verso la RAK Porcelain Culinary World Cup: il percorso della Nazionale Italiana Cuochi

PARMA\ aise\ - Il percorso della Nazionale Italiana Cuochi verso la RAK Porcelain Culinary World Cup, in programma dal 21 al 25 novembre prossimi a Luxexpo The Box, in Lussemburgo, ha fatto tappa a Parma. Lunedì scorso, 12 ottobre, la squadra è stata impegnata presso Academia Barilla, il centro di eccellenza gastronomica del Gruppo Barilla dedicato alla promozione della cultura culinaria italiana, in una cena di prova 110, un momento di allenamento e verifica in vista della prova Hot Kitchen - Restaurant of Nations del 24 novembre. L'appuntamento è nato dalla partnership decennale tra Barilla for Professionals, la divisione del Gruppo dedicata al mondo degli chef e della ristorazione professionale, e la Federazione Italiana Cuochi.
La prova 110 è una simulazione pensata per mettere alla prova la squadra sulle dinamiche di un servizio ad alto numero di commensali, verificando organizzazione, tempi, coordinamento della brigata, qualità e costanza delle preparazioni.
La Nazionale Italiana Cuochi è un compartimento della Federazione Italiana Cuochi: raggruppa chef provenienti da tutta la penisola, selezionati con scrupolosi test o individuati nelle competizioni nazionali e internazionali.
A guidare il percorso della Nazionale Italiana Cuochi è il General Manager Gianluca Tomasi.
A rappresentare l'Italia nella competizione in Lussemburgo sarà una squadra composta da professionisti che hanno condiviso un lungo percorso di preparazione: Pierluca Ardito – Responsabile Competizioni, Angelo Biscotti – Responsabile Junior, Francesco Cinquepalmi, Giuseppe De Vincenzo, Luigi D'Antonio, Mattia Matuozzo, Luca Bnà, Stefano Barghini, Francesco Locorotondo, Giampiero Ingrao e Andrea Serale.
La prima prova per la Nazionale Italiana Cuochi sarà la Chef's Table, in programma il 22 novembre. Qui ogni elemento assume un'importanza fondamentale: tecnica, precisione, creatività, equilibrio dei sapori, estetica, organizzazione e coordinamento della brigata. La squadra deve essere in grado di raccontare attraverso il menu una precisa visione gastronomica, curando ogni preparazione fino al più piccolo dettaglio.
Il 24 novembre sarà invece il momento della Hot Kitchen, conosciuta anche come Restaurant of Nations. È una prova completamente diversa per dimensione e organizzazione. La squadra deve affrontare un vero e proprio servizio di ristorazione ad alto volume, preparando e servendo un menu di tre portate per 110 persone.
Al fianco della Nazionale Italiana Cuochi nella nuova sfida di Lussemburgo ci sarà anche il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. La collaborazione con il Ministero si inserisce in un percorso di confronto all'interno delle grandi vetrine internazionali, per sostenere le attività di promozione e divulgazione della cultura gastronomica italiana, delle sue produzioni agroalimentari e in modo particolare del riconoscimento della Cucina Italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO, conseguito dall'Italia lo scorso dicembre. (aise)