Zoppas (ICE): sostenere le pmi e portare il saper fare italiano nel mondo

MILANO\ aise\ - “L’artigianato è pienamente in linea con la nostra missione. Quando si parla di artigianato, infatti, si parla soprattutto di piccole e medie imprese, che rappresentano la categoria che più dobbiamo sostenere. C’è anche da dire che, quando si parla di reddito a livello globale, il valore del terzo settore è molto vicino a ciò che viene prodotto dall’artigianato: prodotti di altissimo livello, di valore, che si distinguono rispetto alla produzione industriale, spesso più standardizzata. Questo è ciò che può davvero fare la differenza nel rapporto tra Italia ed estero: portare il nostro saper fare fuori dai confini e, allo stesso tempo, attrarre interesse verso l’Italia”. Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia ICE, intervenuto nel corso di Artigianalità in Italia 2026, l’evento organizzato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Firenze Fiera, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, sottolinea il ruolo centrale dell’artigianato nella missione dell’ICE e nel posizionamento internazionale del sistema produttivo italiano.
Per Zoppas “un elemento fondamentale del nostro lavoro è proprio quello di portare in Italia operatori esteri — clienti, istituzioni, media —, cioè chi racconta e valorizza il nostro prodotto nel mondo. Facciamo sviluppo e promozione, ma soprattutto commerciale: ci piace definirlo così perché è ciò che mette insieme domanda e offerta. Portiamo clienti esteri in Italia, alle fiere o nei distretti produttivi; per quanto riguarda l’artigianato, li accompagniamo nelle nostre “boutique”, se così possiamo chiamarle. L’eccellenza italiana è sempre un successo, perché siamo un unicum a livello globale. Ogni anno portiamo in Italia circa 12.000 operatori esteri, probabilmente di più quest’anno grazie a maggiori risorse. Questo è un dato poco noto, ma rende bene l’idea del ruolo dell’ICE: senza questa attività continua di semina, lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana sarebbero molto più limitati”.
“Le aziende crescono, si affermano e, una volta consolidate le relazioni internazionali, hanno meno bisogno di supporto”, ha continuato il presidente di Ice Agenzia. “Ma sono soprattutto le realtà più piccole — e permettetemi di dire “piccolo è bello”, perché è una caratteristica distintiva del nostro sistema — ad averne bisogno. Il 98% delle aziende italiane è composto da piccole imprese, ed è proprio a loro che si rivolgono le nostre misure”.
“Portare 12.000 operatori in Italia significa dare un contributo concreto e rilevante”, ha continuato Zoppas. “Dove lo facciamo? In contesti legati direttamente all’artigianato, come le fiere di settore, ma anche in manifestazioni che includono componenti industriali, come Pitti Immagine, Vicenza Oro, Milano, Ambiente a Francoforte, Maison&Objet, il Salone del Mobile, l’Hobby di Milano. Sono tutte realtà che abbracciano il mondo industriale ma danno grande spazio anche all’artigianato. Portiamo quindi l’imprenditoria italiana all’estero attraverso le collettive e, allo stesso tempo, portiamo operatori esteri in Italia. Quando si va all’estero non si parla solo di prodotto, ma si racconta un contesto, una visione, anche se alla base c’è sempre quel “vestito su misura” che rappresenta il cuore dell’artigianato”.
Poi alle aziende presenti all’evento, Matteo Zoppas ha detto: “continuate a fare ciò che sapete fare molto bene. Continuate a creare distintività nei vostri prodotti e ad andare all’estero con convinzione. Non dobbiamo essere timidi. Abbiamo una leva straordinaria che si chiama Made in Italy: è il più grande passaporto che abbiamo. Quando arriviamo da un cliente all’estero, metà della partita è già vinta. A chi già opera sui mercati internazionali e a chi deve ancora farlo, dico di non avere paura: l’italianità e l’artigianalità sono un vantaggio competitivo fortissimo”, ha concluso, invitando gli imprenditori che scelgono di andare all’estero a “continuare a farlo, continuate a farlo bene, ma soprattutto abbiate il coraggio di provarci: nel mondo ci sono grandissime opportunità”. (aise)