DI MAIO INCONTRA ALLA FARNESINA IL MINISTRO ALGERINO SABRI BOUKADOUM

DI MAIO INCONTRA ALLA FARNESINA IL MINISTRO ALGERINO SABRI BOUKADOUM

ROMA\ aise\ - Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha ricevuto oggi alla Farnesina il Ministro degli Affari Esteri algerino, Sabri Boukadoum. Nel corso del colloquio, riporta il Maeci, i due Ministri hanno esaminato i dossier bilaterali di interesse strategico e alcuni temi internazionali e regionali, sui quali si registra una forte consonanza di vedute, a cominciare dalla crisi libica.
Di Maio ha innanzitutto ringraziato il collega algerino per la solidarietà dimostrata dal suo Paese all’Italia all’inizio della pandemia, con il materiale sanitario donato dalla Mezzaluna Rossa algerina alla Croce Rossa italiana e per la cooperazione per il rimpatrio di centinaia di cittadini italiani dall’Algeria. I due Ministri hanno riaffermato il forte rapporto di amicizia e di partenariato strategico che unisce Italia e Algeria.
Il Ministro Di Maio ha ribadito l’interesse dell’Italia ad approfondire il dialogo politico con il Paese nordafricano e a organizzare prossimamente importanti appuntamenti bilaterali, quali il IV Vertice Intergovernativo, il Dialogo strategico sulle questioni politiche e di sicurezza e il Business Forum Italia-Algeria. Di Maio ha confermato la volontà dell’Italia di rafforzare ulteriormente la collaborazione con le Autorità algerine nella gestione dell’immigrazione irregolare. I Ministri hanno inoltre concordato di dare avvio, già nel prossimo mese di settembre, ai negoziati per la delimitazione delle rispettive zone marittime di interesse esclusivo.
Di Maio e Boukadoum – continua la Farnesina – hanno poi condiviso la loro preoccupazione riguardo alla situazione sul terreno in Libia, la cui instabilità si riverbera nella regione, e alle interferenze esterne nel Paese. Il Ministro Di Maio ha ribadito l’urgenza di nominare un nuovo Rappresentante Speciale del Segretario Generale ONU, sottolineando come l’unica strada credibile per la pace rimanga quella di un accordo intra-libico inclusivo negoziato sotto l’egida onusiana nel quadro del Processo di Berlino. Ricordando come la stabilità in Libia e nel Sahel sia una priorità strategica per l’Italia e l’Europa, Di Maio ha infine espresso apprezzamento per gli sforzi profusi dall’Algeria nella lotta al terrorismo e per il rafforzamento delle istituzioni dei Paesi del Sahel, al fine di combattere le cause profonde dell’instabilità nella regione. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi