Come la stazione italo-francese in Antartide prepara a vivere uomini e donne su Luna e Marte

ROMA\ nflash\ - È soprattutto una sfida umana, oltreché tecnologica, quella che gli uomini e le donne delle spedizioni in Antartide affrontano ogni anno, trascorrendo in completo isolamento nove mesi nella stazione italo-francese “Concordia”, a 3.200 d’altezza. Temperature inaccessibili, carenza di ossigeno dovute all’altitudine, assenza di luce solare per 4 mesi, isolamento totale. Insomma, un ambiente esterno estremo ed ostile all’essere umano e un ambiente interno molto limitato. Sono loro, gli uomini e le donne della Concordia, ad essere al centro di una ricerca psicologica e biomedica condotta all’interno della base che oggi rappresenta l’avamposto più remoto del pianeta, persino più inaccessibile della Stazione Spaziale Internazionale in caso di emergenze. (nflash)