Epatite cronica delta: l’Italia nello studio internazionale che potrebbe portare una nuova terapia

ROMA\ nflash\ - Un nuovo farmaco sperimentale potrebbe offrire una nuova possibilità di trattamento per i pazienti con epatite cronica Delta, la forma più aggressiva di epatite cronica virale, per la quale le opzioni terapeutiche approvate restano tuttora limitate. La molecola in questione è un anticorpo monoclonale anti-HBsAg e si chiama brelovitug: i dati più recenti sul farmaco provengono dallo studio clinico internazionale con una forte partecipazione italiana “Fase IIb AZURE-1” e sono stati presentati al Congresso dell'Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL), che si è svolto a Barcellona dal 27 al 30 maggio. I risultati dello studio indicano infatti che il nuovo anticorpo monoclonale sperimentale mostra un'elevata attività antivirale, un miglioramento dei marcatori di danno epatico e un profilo di sicurezza favorevole. (nflash)