Il Fatto Quotidiano/ “I coloni non danno tregua, non c’è volontà di reprimerli”: il racconto degli italiani che si trovano insieme ai palestinesi assediati a Qusra – di Anna Maria Selini

ROMA\ nflash\ - “Ci sono anche quattro italiane e un italiano, insieme alle famiglie palestinesi del villaggio di Qusra, in Cisgiordania, che da giorni vivono assediate e circondate dai coloni israeliani. Erano lì per portare la loro solidarietà ai palestinesi, anche per casi come questi, ormai diventati un modus operandi del movimento dei coloni, che in quella parte di Cisgiordania, vicino a Nablus, così come nelle colline a sud di Hebron, vanta gli esponenti più violenti. Si trovano insieme a Youssef Hassan – che era rimasto bloccato con la moglie e le due figlie piccole, che sono state evacuate – il fratello, la sorella e la madre. E con Qusai Abu Rida e il figlio. Abu Rida ha la cittadinanza statunitense ed è stato il fratello a denunciarne l’assedio dagli Stati Uniti. I cinque italiani hanno un’età compresa tra i 20 e i 37 anni e chiedono l’anonimato, ma hanno deciso di raccontare quello che da giorni vedono “da dentro”, dove le famiglie palestinesi – e quindi anche loro – “sono completamente in ostaggio dei coloni violenti”, dicono, “il cui livello di follia da fuori è difficile da comprendere”; cosi “come le proporzioni di ciò che sta avvenendo a Qusra e non solo”. Tanto che mentre raccontano, i coloni stanno di nuovo tentando di ricostruire l’avamposto che è stato abbattuto dall’esercito israeliano, intervenuto più volte, anche se per gli italiani, con “poca convinzione”. I palestinesi temono che quella dell’Idf sia “un’operazione più di facciata che altro – continuano – vogliono solo che la loro normalità venga ripristinata, anche se sembra essere diventata proprio questa””. Inizia così il pezzo di Anna Maria Selini pubblicato in queste ore dal giornale italiano “Il Fatto Quotidiano”, sul racconto degli italiani che si trovano assediati dai coloni israeliani in Cisgiordania. (nflash)