L’86% degli italiani compra prodotti nazionali, ma all’estero un consumatore su due cade nell’“Italian sounding”

MILANO\ nflash\ - Il Made in Italy si conferma uno dei brand più forti e riconosciuti al mondo, ma emerge una contraddizione che accende i riflettori su una sfida strategica: mentre l’86% degli italiani acquista prodotti nazionali e li considera parte della propria identità, il 45% dei consumatori internazionali dichiara di aver acquistato almeno una volta un prodotto “falsamente italiano” e il 28% afferma addirittura di averlo preferito all’originale Made in Italy. È quanto emerge dallo studio commissionato da Made in Italy community a TP Infinity, divisione di Teleperformance Italia focalizzata su ricerche di mercato, data analytics e Customer Experience, condotto all’inizio dell’anno su un campione rappresentativo per età, genere e area geografica di 1.000 consumatori italiani e 800 esteri. I dati sono stati presentati oggi, 10 aprile, a Roma in occasione del Made in Italy Day, promosso dalla Made in Italy Community fondata da Roberto Santori. Al centro dell’edizione 2026 il tema “Competenze: motore dell’innovazione e dell’identità nazionale”, con un focus specifico sul capitale umano come asset strategico per sostenere la crescita delle imprese italiane e rafforzare il valore del Made in Italy nel mondo. (nflash)