La ”Wunderkammer” di Guido Cecere alla galleria Sagittaria di Pordenone

Guido Cerere - Paesaggio Urbano
PORDENONE\ nflash\ - Un grande evento espositivo, capace di ridefinire i confini tra fotografia commerciale, linguaggi storici della Pop Art, erudizione visiva contemporanea. Al tempo stesso, l’omaggio all'intuizione pionieristica di Guido Cecere, un intellettuale visivo che ha saputo fondere il rigore geometrico della grande grafica editoriale all'immediatezza “democratica” dell'immaginario di massa: da venerdì 12 settembre e fino al 28 novembre, la Galleria Sagittaria di Pordenone, sede espositiva di Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone, ospita “Guido Cecere. Wunderkammer”, la 517ª mostra promossa dal Centro Iniziative Culturali Pordenone. Curato a sei mani da Angelo Bertani, Walter Criscuoli e Fulvio Dell’Agnese, il percorso espositivo si focalizza sulle originali modalità di costruzione dello scatto fotografico che valsero a Cecere anche il Premio per il miglior Calendario fotografico europeo, alla Fiera del Libro di Francoforte del 1994: ovvero, quell’attenta regia visiva simile a una camera delle meraviglie, la Wunderkammer appunto. Ma la personalità dell’artista è sempre strettamente connessa anche al suo inesauribile spirito di collezionista: e la mostra permette di apprezzare questa cifra identitaria, nella consapevolezza che la catalogica narrazione della realtà - orchestrata da miriadi di cartoline e materiali pubblicitari, insegne e pupazzi con fotocamera sul treppiede o a tracolla – abbia costantemente nutrito la creatività di Guido Cecere. A sette anni dalla scomparsa del Maestro, avvenuta nel 2019, la mostra scavalca la dimensione del mero “tributo”, per imporsi all'attenzione della critica e della stampa nazionale analizzando, per la prima volta in modo sistematico, il genio teorico e pratico dell’autore, titolare della cattedra di fotografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia, stimato docente a Urbino e Roma, capace di trasformare la fotografia promozionale e industriale in un sofisticato territorio di indagine filosofica, meta-iconografica e di pura sperimentazione formale. (nflash)