L'AI è la nuova sicurezza nazionale. Rubin: “L'Italia liberi il suo talento” - di Gabriella Ferrero

WASHINGTON\ aise\ - La nuova competizione globale non si gioca più soltanto su energia, industria e difesa. Sempre di più passa attraverso intelligenza artificiale, semiconduttori, infrastrutture digitali e capacità di innovare. Negli Stati Uniti l'AI è ormai considerata una questione strategica, legata alla competitività economica e alla sicurezza nazionale. Washington continua ad attirare investimenti miliardari nella produzione di chip e nelle infrastrutture tecnologiche, mentre in Europa entra nel vivo l'applicazione dell'AI Act e Bruxelles prova contemporaneamente a recuperare terreno con nuovi investimenti nelle infrastrutture di calcolo. È in questo scenario che si inserisce l'analisi di Harry Rubin, esperto internazionale di diritto della tecnologia, già alla guida del Technology Committee dell'International Bar Association e avvocato con oltre 35 anni di esperienza in importanti studi legali americani. (nflash)