Le aziende italo-tedesche hanno retto alla Crisi Hormuz ma chiedono stabilità: il sondaggio dell’AHK Italien

MILANO\ nflash\ - A quattro mesi dall'inizio della crisi dello Stretto di Hormuz, causato dagli attacchi unilaterali della coalizione USA-Israele all’Iran, la Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) ha condotto un sondaggio tra le aziende associate per misurare l'impatto reale sulla loro operatività e raccogliere una valutazione di prima mano sull'accordo raggiunto il 18 giugno tra Washington e Teheran. Da questo è emerso che il 68% delle aziende riferisce conseguenze al di sotto delle aspettative più pessimistiche, il 44% segnala aumenti gestibili di costi e tempi di fornitura, un 24% ritiene l’impatto ancora sopportabile nel medio termine, il 17% non ha registrato effetti significativi e il 15% dichiara ricadute pesanti, con aumenti di costi e tempi che hanno inciso negativamente su investimenti, ricerca e occupazione. (nflash)