Time Garden: l’arte di Gulistan ponte tra Oriente e Occidente alla Gnamc di Roma

Gulistan, Memory of portrait. The Age of Innocence I, 2020
ROMA\ nflash\ - In un dialogo tra Oriente e Occidente, dove la storia dell'arte occidentale si intreccia con la sensibilità contemporanea cinese lungo le vie dell'Eurasia, dal 6 marzo scorso e sino all'8 aprile arriva per la prima volta a Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, diretta da Renata Cristina Mazzantini, un'artista donna che è una delle più interessanti firme della scena pittorica cinese contemporanea, Gulistan, con la mostra Time Garden, a cura di Gabriele Simongini. Nello stesso museo che custodisce capolavori di Modigliani, Morandi e Boccioni, particolarmente ammirati dalla stessa Gulistan (il cui nome significa “Giardino di Rose”), si inserisce così la voce di un'artista che costruisce ponti visivi e spirituali tra due mondi, attraverso una pittura che è essa incontro, in cui i pigmenti minerali dei murali di Dunhuang dialogano con la solidità dell'affresco occidentale, le linee calligrafiche orientali si confrontano con la struttura e la tensione della modernità europea. (nflash)