“TRANSITI”: UNA STARTUP PER AIUTARE GLI EXPAT AD AFFRONTARE GLI EFFETTI DELLA MOBILITÀ – DI LILIANA ROSANO

NEW YORK\ nflash\ - "Si chiama psicologia di espatrio e nasce per fornire assistenza a chi si trasferisce all’estero affrontando le conseguenze complesse e spesso sottovalutate, legate all’esperienza della mobilità. In Italia gli unici ad occuparsene sono gli esperti della startup Transiti, un team di quindici terapeuti, un comitato scientifico multidisciplinare, che funziona come un vero e proprio centro clinico che segue rigorosamente i principi della psicologia". Liliana Rosano de La Voce di New York ha incontrato Anna Pisterzi, psicologa, psicoterapeuta e CEO di "Transiti", che le ha raccontato come si sia arrivati all’avvio della startup nel marzo del 2018. "Transiti ha avviato un servizio on line nato per gli italiani espatriati, grazie ad una sofisticata tecnologia d-voip che ha permesso di trasformare una piattaforma digitale in una sorta di chaise longue di uno studio di psicoterapia. […] Ansia, depressione, inappetenza, bulimia, solitudine sono i sintomi di alcuni casi di expat. La consulenza psicologica ne cura la sintomatologia portando il paziente sulla strada di un percorso consapevole e sereno, che in alcuni casi significa anche la via del ritorno. Alcune destinazioni, più di altre, accentuano la distanza e la complessità dei problemi rendendo difficile il radicamento. "Il vero problema con cui fare i conti però non è la destinazione dell’expat", dice Anna Pisterzi, "ma quell’irrisolto che abbiamo lasciato a casa e che ci porteremo in giro per il mondo"". (nflash) 

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