Un nuovo approccio per ricavare la velocità limite di una frattura che genera valanga: il nuovo studio di UniTrento

TRENTO\ nflash\ - Il crack può essere supersonico? La frattura che innesca una valanga può propagarsi a una velocità superiore a quella limite prevista dalla teoria classica? La questione fa discutere la comunità scientifica. Infatti, secondo alcuni studi numerici e sperimentali, il crack potrebbe propagarsi in modo supersonico, altri lavori propongono invece un'interpretazione diversa. Il problema nasce dal fatto che il manto nevoso viene spesso assimilato a un materiale omogeneo, per cui la velocità limite di riferimento è ben identificabile, mentre in realtà è costituito da strati con proprietà meccaniche differenti. Quali sono allora i fattori che limitano la velocità di propagazione del crack in un materiale multistrato?
È qui che si colloca l’ultima ricerca di Nicola Pugno, professore ordinario di Scienza delle Costruzioni al Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento. Che propone un nuovo approccio teorico per ricavare la velocità limite di crack valanghivi. (nflash)