Una gratitudine che non scade: Mucci (We the Italians) intervista Jane Biagini

ROMA\ nflash\ - “In questo anno di importanti anniversari, ce n'è uno che riguarda una regione italiana, un tragico terremoto e un'eccezionale prova di amicizia e solidarietà fornita dagli Stati Uniti all'Italia. 50 anni fa, nel maggio del 1976, il Friuli Venezia Giulia fu colpito da un forte terremoto. In quel momento, la presenza degli Stati Uniti in Friuli Venezia Giulia era significativa soprattutto dal punto di vista militare. Il punto principale era la base aerea di Aviano, vicino a Pordenone, utilizzata dall’US Air Force nell’ambito della NATO durante la Guerra Fredda. La base ospitava personale militare americano e rappresentava uno dei principali presìdi strategici statunitensi nel Nord-Est dell’Italia. Questa presenza favoriva anche rapporti costanti con il territorio, sia con le autorità locali sia con la popolazione. Gli Stati Uniti avevano un Consolato Generale a Trieste, che all’epoca era ancora attivo e svolgeva funzioni diplomatiche e consolari per l’intera regione. Proprio grazie alla presenza della base di Aviano e ai rapporti già consolidati tra autorità italiane e americane, gli aiuti statunitensi poterono essere organizzati e coordinati con grande rapidità dopo il terremoto. Nel piccolo ma efficace team che gestì gli aiuti americani per la ricostruzione del Friuli Venezia Giulia, un ruolo fondamentale fu svolto da Tullio Biagini: italiano, americano, friulano”. Così, Umberto Mucci, fondatore di We the Italians, ha presentato l’intervista che ha fatto alla figlia di Tullio Biagini, Jane, che racconta la storia di suo padre e degli aiuti americani al Friuli Venezia Giulia. (nflash)