Arcobelli (Ctim): solidarietà all’iniziativa Ugl a Marcinelle, la memoria dei lavoratori non può essere censurata

ROMA\ aise\ - "In occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956, che costò la vita a 262 minatori, di cui 136 italiani, esprimiamo la nostra più ferma e convinta solidarietà all’Unione Generale del Lavoro (UGL) per l’iniziativa commemorativa volta ad apporre una targa sul Muro del Ricordo del sito di Bois du Cazier. Negare all’UGL il diritto di collocare una semplice targa commemorativa – con un testo sobrio e rispettoso dedicato alla memoria delle vittime – rappresenta un atto di discriminazione ideologica inaccettabile su un luogo sacro della storia del lavoro europeo". Così Vincenzo Arcobelli, Presidente del Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo, che in una nota esprime solidarietà al sindacato.
"La memoria di Marcinelle - sottolinea - non appartiene a una parte politica, a un sindacato o a una sensibilità specifica: appartiene all’intera comunità nazionale e a tutti coloro che riconoscono nel sacrificio di quegli uomini il prezzo altissimo pagato per lo sviluppo e la dignità del lavoro. L’UGL, da sempre impegnata nella valorizzazione della memoria dei lavoratori italiani nel mondo e nella promozione di un sindacato libero e indipendente, ha proposto un’iniziativa di puro ricordo e omaggio".
"Il rifiuto opposto dal Consiglio di Amministrazione del Bois du Cazier, motivato da presunte "sensibilità" e da valutazioni ideologiche, - sottolinea Arcobelli - offende non solo l’organizzazione sindacale ma, soprattutto, la dignità delle vittime e delle loro famiglie. Non si può subordinare il diritto al ricordo a un “passaporto politico”. Marcinelle rappresenta un simbolo universale del sacrificio dei minatori italiani emigrati. Ricordare quei 262 caduti, e le migliaia di altri colpiti dalla silicosi negli anni successivi, è un dovere civile e morale che non tollera steccati o esclusioni. La storia del lavoro italiano deve essere raccontata nella sua interezza, senza censure o preclusioni".
"Esprimiamo quindi pieno sostegno all’UGL e al Segretario Generale Francesco Paolo Capone nella loro battaglia per ristabilire il principio fondamentale che davanti al dolore e al sacrificio dei lavoratori non esistono divisioni ideologiche, ma solo il dovere della memoria condivisa e del rispetto", continua Arcobelli. "Invitiamo tutte le forze istituzionali, sindacali e della società civile a unirsi in questa difesa della libertà di commemorare e a sostenere ogni iniziativa volta a restituire a Marcinelle il suo valore di luogo della memoria collettiva, aperto a tutti", conclude. "La tragedia di Marcinelle ci ricorda che il lavoro deve sempre essere “per vivere”, mai strumento di sfruttamento o di oblio". (aise)