Columbus day/ Di Giuseppe (FdI): un rispetto conquistato generazione dopo generazione

ROMA\ aise\ - “Non siamo arrivati in America da protagonisti. Lo siamo diventati. C’è stato un tempo in cui essere italiani in America non era motivo di orgoglio. Era un accento da nascondere, un cognome difficile da pronunciare, una porta che spesso si chiudeva. Eppure, milioni di italiani non si sono arresi”. A ricordarlo è Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia eletto in Centro e Nord America e residente negli Usa, in un messaggio in occasione del Columbus day celebrato ieri, 12 ottobre.
Gli italiani negli Usa, scrive il deputato, “hanno lavorato, sacrificato tutto, sopportato umiliazioni. Il rispetto degli italiani in America non è stato un regalo. É stata una conquista. Non per diventare ricchi o famosi, ma per regalare ai propri figli un futuro che loro non avevano avuto”.
“Oggi celebriamo i grandi imprenditori, gli scienziati, gli artisti, gli italiani che hanno contribuito a rendere grande l’America”, aggiunge. “Ma in questo Columbus Day io voglio ricordare soprattutto quelli di cui nessuno conosce il nome. Perché dietro ogni storia di successo c’è quasi sempre qualcuno che ha fatto sacrifici senza mai ricevere un applauso. Ecco perché questa giornata conta. Perché ci ricorda che il rispetto non ci è stato regalato. Ce lo siamo conquistato, generazione dopo generazione. E da italiano che vive questa comunità e ha l’onore di rappresentarla in Parlamento, sento soprattutto una responsabilità: essere all’altezza di quella storia. Buon Columbus Day. L’America – conclude – è grande anche grazie a chi, un giorno, partì dall’Italia con una valigia e un sogno”. (aise)