Costruire la pace nel disordine globale: Porta (Pd) apre la conferenza alla Camera

ROMA\ aise\ - Viviamo una fase storica segnata dal ritorno della guerra come strumento politico, dalla crisi degli equilibri internazionali e dall’indebolimento dei meccanismi multilaterali. I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, le nuove fratture europee e gli scenari asiatici pongono una domanda comune: come si costruisce oggi una pace possibile e duratura in un sistema internazionale frammentato?
Partendo dall’illustrazione di questo contesto globale e delle dinamiche di potere che lo attraversano, si terrà domani, 13 febbraio, la conferenza “Guerre, confini, dialogo: ipotesi concrete per costruire la pace nel disordine globale”, in programma alle ore 15.30 alla Camera dei Deputati. Ad aprire l’evento, Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sud America.
L’evento intende esplorare non solo le cause e gli effetti delle guerre in atto, ma anche le condizioni politiche, strategiche ed etiche che rendono praticabile un percorso di dialogo. La pace non è un obiettivo astratto, ma un processo complesso che chiama in causa sicurezza, responsabilità, riconoscimento reciproco e scelte realistiche.
Accanto al contributo di studiosi, analisti, diplomatici e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose (come Alessandro Politi, direttore della NATO Defense College Foundation, Alberto Pagani, docente dell’Università di Bologna, Elisabetta Trenta, Direttrice dell’Osservatorio sulla sicurezza nazionale, l’Ambasciatore Francesco Maria Talò), il convegno dà spazio alle parole di chi ha partecipato concretamente a esperienze di dialogo e mediazione internazionale.
Il convegno non intende proporre una visione univoca della pace né ridurre la complessità delle posizioni in campo. Al contrario, per gli organizzatori, mette a confronto prospettive diverse, anche profondamente differenti, nella consapevolezza che la pace non nasce dall’uniformità, ma dalla capacità di misurarsi con il conflitto senza rinunciare al dialogo. La pace prende forma quando preserva la dignità dei popoli e la sovranità degli Stati.
Dopo l’apertura a cura dell’On. Porta, la giornata vedrà susseguirsi tre panel: il primo sullo scenario globale, il secondo sul Medio Oriente e l’Asia e il terzo sull’Europa ed est Europa. (aise)