Di Giuseppe (FdI): il caso Luca Attanasio torna a galla

ROMA\ aise\ - “Cinque anni senza verità. Cinque anni senza una risposta da dare alle famiglie che hanno perso un padre, un figlio, un fratello. Oggi emerge una testimonianza che cambia tutto. Un sistema complesso e articolato di traffico illecito di visti, basato non solo su reti criminali ma che si poggiava su segnalazioni ignorate e allarmi rimasti inascoltati”. A scrivere è Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia eletto in Centro e Nord America, che dedica all’Ambasciatore ucciso nella Repubblica Democratica del Congo l’apertura dell’ultimo numero della sua newsletter.
Luca Attanasio aveva scoperto quel sistema. Ma chi doveva tutelarlo non l’ha fatto”, accusa Di Giuseppe. “La domanda, adesso, è inevitabile. Perché non si è intervenuti? Perché si è permesso che l’Ambasciatore Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il collaboratore Mustapha Milambo venissero uccisi proprio mentre svolgevano il proprio lavoro al servizio dello Stato? Tante domande che per cinque anni sono rimaste senza risposta ma che ora, grazie alle nuove informazioni emerse e che ho immediatamente riferito alle autorità competenti, potranno portare alla riapertura delle indagini”.
“Ora non si può più far finta di nulla”, conclude Di Giuseppe. “La verità non si archivia”. (aise)