Di Giuseppe (FdI): ogni visto falso è un rischio per i cittadini e un danno per l'Italia

ROMA\ aise\ - “L'arresto dell'ex ambasciatore italiano in Uzbekistan per visti rilasciati con documentazione falsa a cittadini russi è un fatto gravissimo. Ma non è un fulmine a ciel sereno”. Deputato di Fratelli d’Italia eletto in Centro e Nord America, Andrea Di Giuseppe commenta sui suoi profili social l’arresto dell’ex Ambasciatore italiano a Tashkent, Piergabriele Papadia de Bottini di Sant’Agnese Bottini.
“Da tempo denuncio un sistema opaco e pericoloso legato al rilascio di visti. Non per visibilità. Ma perché quando si tocca l'accesso al nostro Paese si parla di sicurezza nazionale”, scrive Di Giuseppe. “Ringrazio la Guardia di Finanza per la serietà dell'indagine. Lo Stato, quando vuole, sa arrivare fino in fondo”.
“Ogni visto falso non è solo un documento irregolare”, continua il deputato. “È una porta aperta senza controllo. È un rischio per i cittadini. Un danno per l'Italia. Una ferita alla credibilità delle nostre istituzioni. C'è un tema che molti fanno finta di non vedere: il lavoro degli italiani. Quando il sistema viene alterato, quando le regole vengono comprate o aggirate, a pagare sono i lavoratori onesti, le imprese che rispettano la legge”.
L'Italia, scrive ancora il parlamentare eletto all’estero, “deve essere aperta a chi arriva legalmente e lavora onestamente. Ma deve essere durissima con chi trasforma i visti in merce, le ambasciate in sportelli privati e la funzione pubblica in affari. La domanda è: com'è possibile che per vent'anni nessuno abbia visto nulla? Io continuerò a farlo. Senza arretrare di un millimetro. Non è una battaglia personale. È una battaglia per lo Stato, per la sicurezza nazionale, per gli italiani che rispettano le regole. E ora avanti. Passiamo al prossimo dossier. Perché purtroppo siamo solo all’inizio”. (aise)