Di Giuseppe (FdI): votare “Sì” per avere direzione chiara e niente lamentele

ROMA\ aise\ - “Gli italiani all’estero meritano una cosa sopra tutte: credibilità”. Per questo, secondo Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia eletto in Centro e Nord America, votare “Sì” al Referendum sulla Giustizia (che in Italia si terrà il 22 e 23 marzo, all’estero i plichi stanno arrivando ai domicili degli AIRE in questi giorni) è “una scelta di responsabilità” che dà una “direzione chiara, concreta, e non l’ennesima lamentela senza conseguenze”.
“Voi mi conoscete: io non sono il parlamentare che dice “avete sempre ragione” solo per prendere applausi – ha aggiunto -. Quando avete ragione: avete ragione. Quando non l’avete: no. È il mio stile, e sì: è anche il motivo per cui la gente poi ti crede quando serve”.
La “Riforma della Giustizia” secondo lui è “una riforma che abbiamo atteso per anni e che finalmente il Governo Meloni ha portato avanti per eliminare le storture della magistratura e garantire ai cittadini italiani un sistema davvero giusto”.
“Stiamo spiegando da settimane” le ragioni del “Sì”, ha aggiunto Di Giuseppe. “Io ho fatto video, interventi, e anche un forum live con Antonio Di Pietro dove abbiamo approfondito tutto – ha spiegato -. Il punto è semplice: il SÌ è una scelta di responsabilità. È scegliere una direzione chiara, concreta, e non l’ennesima lamentela senza conseguenze. E se vogliamo essere presi sul serio come comunità, dobbiamo esserlo per primi: informarsi, partecipare, votare. E poi, è arrivato il momento di guardare alla situazione attuale della magistratura in Italia e farci delle domande. Ci sono stati 30mila casi di ingiustizia in tre decenni. 30mila. Significa mille casi l’anno. Tre ogni giorno. In un sistema normale, chi ha sbagliato avrebbe dovuto pagare. In Italia, a fronte di migliaia di errori giudiziari, le azioni disciplinari hanno prodotto appena otto censure e un solo trasferimento. È questo il senso di responsabilità che i cittadini meritano? È così che si costruisce la fiducia nella giustizia? Per questo, con rispetto vero — quello che non vi prende in giro: abbiate rispetto di voi stessi come io ho rispetto di voi”, ha concluso. (aise)