Garantire maggiore efficienza nei Consolati “liberati” dalle pratiche di cittadinanza: Borghese (Maie) interroga Tajani

ROMA\ aise\ - La stretta sulla cittadinanza derivata dalla nuova legge ha ridotto il numero di pratiche e, di conseguenza, i casi di “congestione” delle attività dei Consolati che, però, non sono diventati né più produttivi, né più efficienti. È quanto sostiene Mario Borghese, senatore del Maie eletto in Sud America, che ha presentato in merito una interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani.
“Con la riforma della cittadinanza il legislatore, su impulso dell'Esecutivo, ha reso maggiormente stringenti i parametri per l'acquisizione della stessa, specie nei casi di discendenza da più generazioni”, ricorda il parlamentare nella premessa. “Al riguardo, com'è ovvio, a una stretta dei parametri si è avuta una riduzione considerevole delle richieste; la riduzione ha, di fatto, reso le attività degli uffici diplomatici più snelle e con minore frequenza di casi di congestione nell'attività burocratica”.
Ma, precisa Borghese, “stando ai dati in possesso dell'interrogante, a tale complessiva semplificazione non è corrisposta una maggiore efficienza-produttività ed efficienza degli uffici consolari”.
Al Ministro, quindi, il senatore del Maie chiede di sapere “se sia a conoscenza di tale circostanza” e “in caso affermativo, quali iniziative intenda intraprendere, per quanto di competenza, al fine di garantire maggiore efficienza negli uffici citati”. (aise)