Giacobbe (Pd) a Sydney: il riacquisto della cittadinanza è il risultato di anni di impegno parlamentare

SYDNEY\ aise\ - Il riacquisto della cittadinanza italiana per i connazionali che l'avevano perduta. Questo è stato uno dei temi più significativi toccati durante “Italianità 2026”, la manifestazione promossa dal Comites del New South Wales a Five Dock (Sydney) per celebrare cinque anni di attività sul territorio. Nel corso della giornata, alla presenza del Console Generale d'Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, e del presidente del Comites NSW, Luigi Di Martino, ha preso parte anche il senatore del Pd eletto proprio in Australia, Francesco Giacobbe.
Durante l'evento sono stati consegnati riconoscimenti simbolici ai connazionali che hanno recentemente recuperato la cittadinanza. Un atto dal forte valore emotivo e politico, che dà concretezza a una battaglia condotta per anni nelle istituzioni.
"Vedere oggi tanti connazionali tornare a essere formalmente cittadini italiani è per me motivo di grande soddisfazione", ha dichiarato Giacobbe. "È un risultato per il quale ho lavorato a lungo in Parlamento attraverso iniziative legislative ed emendamenti, per riconoscere i diritti di chi aveva perso il titolo a seguito dell'acquisizione della cittadinanza australiana. Parliamo di persone che non hanno mai smesso di custodire la nostra lingua, le nostre tradizioni e il legame con il Paese d'origine".
Il parlamentare ha sottolineato che, pur trattandosi di un importante traguardo, occorre continuare a lavorare affinché l'identità e la continuità con l'Italia vengano trasmesse alle nuove generazioni, raccomandando massima diffusione delle informazioni in vista della scadenza di maggio 2029.
Ringraziando il presidente Di Martino e il Comites per il lavoro svolto nel mandato, Giacobbe ha colto l'occasione per rivolgere un forte appello alla partecipazione democratica in vista del rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero, augurando una campagna elettorale ricca di contenuti alla candidata Lisa e a tutti gli aspiranti consiglieri.
Infine, il senatore ha richiamato la necessità di una visione strategica su scala globale: "L'Italia deve investire con convinzione nella promozione della propria lingua e cultura e nella costruzione di reti professionali, culturali ed economiche. Le nostre comunità rappresentano una risorsa straordinaria per le opportunità future: le relazioni più solide sono quelle costruite sulle persone e sulla capacità di lavorare insieme". (aise)