Giacobbe (PD) all’assemblea InCE: investire nella memoria significa costruire il futuro

ROMA\ aise\ - Il senatore PD eletto in Australia Francesco Giacobbe è intervenuto ieri, 18 giugno, all’Assemblea dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), dedicata al tema della rigenerazione del patrimonio industriale e archeologico, portando all’attenzione dei partecipanti alcune significative esperienze di recupero e valorizzazione realizzate in Sicilia.
Nel suo intervento, il senatore ha illustrato i casi del Parco Minerario Floristella-Grottacalda di Enna, dei Silos del Porto di Catania trasformati in un laboratorio di arte urbana, del Museo d’Arte Contemporanea SottoSale nelle miniere di salgemma vicino Palermo e dell’ex Stabilimento Florio di Favignana, oggi museo della memoria del lavoro e della tradizione marinara siciliana.
“Questi progetti dimostrano concretamente che la rigenerazione di siti industriali dismessi non rappresenta un costo, ma un investimento strategico per il futuro delle comunità”, ha dichiarato Giacobbe. “Restituire vita a luoghi che hanno segnato la storia economica e sociale dei nostri territori significa preservare la memoria collettiva, valorizzare il patrimonio culturale e creare nuove opportunità di sviluppo sociale, culturale e turistico”.
Nel corso del dibattito, il senatore ha sottolineato come negli ultimi decenni sia cresciuta in tutta Europa la consapevolezza dell’importanza dell’archeologia industriale, un patrimonio che oggi riceve sempre maggiore attenzione anche da parte dell’UNESCO.
“La nostra società attribuisce un valore crescente alla propria storia, alle tradizioni e alla memoria del lavoro. La sfida è trasformare questi luoghi in strumenti di sviluppo territoriale, marketing culturale e coesione sociale, rafforzando l’identità delle comunità locali”, ha affermato.
Giacobbe ha evidenziato inoltre la necessità di affrontare il tema delle risorse finanziarie con una prospettiva innovativa. “La domanda fondamentale che la politica deve porsi è semplice: consideriamo questi interventi costi o investimenti? Io sono convinto che si tratti di investimenti. Investimenti che generano spazi di qualità per le comunità e che, allo stesso tempo, custodiscono e valorizzano il nostro patrimonio storico e culturale”.
Tra le priorità indicate dal senatore italoaustraliano figurano il rafforzamento della collaborazione tra Stato, Regioni ed enti locali, la semplificazione amministrativa, il coinvolgimento del settore privato attraverso partenariati trasparenti ed efficaci e l’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale per censire e valorizzare il patrimonio esistente.
“Come legislatori abbiamo il compito di promuovere reti di collaborazione e favorire la nascita di progetti capaci di mettere in relazione istituzioni, territori, università e società civile. La formazione e la ricerca devono accompagnare questo percorso, creando nuove professionalità dedicate allo studio e alla rigenerazione del patrimonio industriale”, ha aggiunto.
Concludendo il suo intervento, il senatore Giacobbe ha ribadito l’importanza della cooperazione internazionale quale strumento di crescita condivisa.
“È fondamentale continuare a promuovere il confronto nei nostri parlamenti e tra tutti gli attori coinvolti, costruendo reti di interesse a livello nazionale e internazionale. Una maggiore cooperazione tra i Paesi dell’Unione Europea e dell’area INCE può favorire la condivisione delle conoscenze e rappresentare uno straordinario strumento di dialogo, coesione e sviluppo sostenibile per l’intera regione”.
Il senatore Giacobbe ha infine ringraziato il pdel Comitato Parlamentare CEI Salvatore Caiata, Tomasz Gogowski, e il Comitato Cultura dell’InCE per aver promosso un confronto dedicato a un tema di crescente rilevanza per il futuro delle comunità europee. (aise)