Informazioni chiare sulla proroga delle Cic per gli Aire: Onori (Az) interroga Tajani e Piantedosi

ROMA\ aise\ - “Fornire, attraverso la rete consolare, una comunicazione uniforme, chiara e ufficiale” agli iscritti all'Aire sulla “effettiva validità della carta d'identità cartacea ai fini dell'espatrio e della libera circolazione nell'Unione europea” dopo il 3 agosto, “dissipando le incertezze generate dal comunicato del Consiglio dei ministri del 16 giugno 2026”. A chiederlo è Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa, che ha presentato una interrogazione in commissione ai Ministri degli esteri e dell’interno Tajani e Piantedosi.
Nella premessa, Onori ricorda che “il regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, all'articolo 5, ha stabilito l'obbligo per gli Stati membri di eliminare progressivamente i documenti d'identità non conformi agli standard di sicurezza europei, fissando al 3 agosto 2026 il termine ultimo oltre il quale le carte d'identità cartacee avrebbero perso ogni valore legale, indipendentemente dalla data di scadenza ivi riportata”.
Il Consiglio dei ministri, richiama la parlamentare, “nella seduta del 16 giugno 2026, ha approvato un decreto-legge recante, tra l'altro, disposizioni urgenti in materia di sport, grandi eventi ed “efficacia del documento di identità”, stabilendo che “le carte d'identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine di agosto, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”, e prevedendo altresì che, nelle more del rilascio della Carta d'identità elettronica (Cie), i comuni possano rilasciare un documento di identità provvisorio”.
Questo comunicato, osserva Onori, “non chiarisce cosa debba intendersi per “determinate finalità”, né se la proroga riguardi in alcun modo l'espatrio e la libera circolazione nell'Unione europea. Tale ambiguità ha generato una diffusa e disorganica copertura mediatica, con interpretazioni divergenti circa l'effettiva portata della misura, in particolare rispetto alla possibilità di utilizzare il documento cartaceo al di fuori del territorio nazionale; tale incertezza assume rilievo specifico e particolarmente grave per i cittadini iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), i quali risiedono stabilmente in altri Paesi e dipendono dalla carta d'identità come principale documento di viaggio per circolare all'interno dell'Unione europea. Per questi cittadini il mancato chiarimento non comporta un semplice disagio interpretativo, ma il rischio concreto di una limitazione diretta alla libertà di movimento garantita dai Trattati”.
“Sebbene dal 1° giugno 2026 sia stata introdotta la possibilità per i cittadini Aire di richiedere la Cie presso qualsiasi comune italiano – anche al fine di agevolare una più rapida copertura nell'emissione dei documenti in formato biometrico entro la scadenza del 3 agosto 2026 – molti cittadini residenti all'estero – annota Onori – potrebbero essere fuorviati dalla comunicazione del Consiglio dei ministri, ritrovandosi a non prendere provvedimenti per tempo e, quindi, senza carta d'identità”.
Visto che “ad oggi, la rete diplomatico-consolare non ha fornito ai cittadini Aire alcuna comunicazione uniforme e ufficiale in merito alle conseguenze pratiche della proroga, lasciando i connazionali residenti all'estero privi di indicazioni chiare su come tutelare la propria capacità di movimento nello spazio europeo a partire dal 3 agosto 2026”, la parlamentare chiede ai due Ministri “quali iniziative di competenza intendano adottare al fine di fornire, attraverso la rete consolare, una comunicazione uniforme, chiara e ufficiale a tutti i cittadini iscritti all'Aire circa l'effettiva validità della carta d'identità cartacea ai fini dell'espatrio e della libera circolazione nell'Unione europea a decorrere dal 3 agosto 2026, dissipando le incertezze generate dal comunicato del Consiglio dei ministri del 16 giugno 2026”. (aise)