La Marca (Pd): serve impegno ampio per valorizzare la storia dell’emigrazione italiana

ROMA\ aise\ - La Senatrice del Pd eletta in Nord e Centro America, Francesca La Marca, si è detta soddisfatta per l'approvazione, in Senato, del disegno di legge che riconosce come monumento nazionale la piazza Caduti di Marcinelle e la cappella delle Vittime di Marcinelle nel comune di Manoppello, in provincia di Pescara. Ma questo, secondo la senatrice eletta all'estero, da solo "non è sufficiente a preservare la memoria di ciò che è stata" quella tragedia che l'8 agosto 1956 segnò "una delle pagine più buie e dolorose della storia dell'emigrazione italiana", vedendo perire 262 minatori di cui 136 italiani.
Secondo La Marca, che è intervenuta durante la dichirazione di voto (favorevole per il Pd), ha evidenziato l’importanza di accompagnare questo riconoscimento con "un impegno più ampio, volto a valorizzare la storia dell’emigrazione italiana e a trasmetterne la memoria alle future generazioni".
Quindi, questa approvazione dovrebbe rappresentare secondo lei solo un "primo passo". Quella di Marcinelle è infatti una tragedia che "rappresenta la prima e più grande che abbia colpito la migrazione italiana in Europa e quella che più di ogni altra è rimasta impressa nell’immaginario collettivo come simbolo del sacrificio di una generazione che ha lasciato il proprio Paese nella speranza di una vita migliore", ha affermato La Marca.
"Da Senatrice eletta in Nord e Centro America, sento in modo profondo la necessità di far conoscere questo capitolo doloroso della nostra storia, troppo spesso ignorato e trascurato dagli italiani in Patria", ha dichiarato La Marca.
La Marca si è quindi augurata che "questo provvedimento dia impulso a nuove iniziative che coinvolgano soprattutto le scuole, affinché la storia dell'emigrazione italiana diventi parte integrante della formazione delle nuove generazioni".
"Ricordare Marcinelle e il sacrificio del lavoro italiano nel mondo significa anche e soprattutto dimostrare alle nostre comunità all’estero che l’Italia non dimentica la propria storia e il coraggio di chi ha contribuito a portarne alto il nome nel mondo", ha concluso la Senatrice. (aise)