Legge elettorale/ Onori (Az): sul voto all'estero l'ipocrisia di maggioranza e campo largo boccia un sistema più sicuro e trasparente

ROMA\ aise\ - “Sul voto degli italiani all'estero è andata in scena una grande ipocrisia: maggioranza e campo largo, uniti nel bocciare le nostre proposte, tutti più interessati a conquistare nuovi seggi o a trattenere le proprie poltrone che a migliorare il sistema”. Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della Commissione Esteri, eletta nella Circoscrizione Estero – Europa.
“I nostri emendamenti”, spiega Onori, “proponevano interventi concreti, come ad esempio la gestione digitale delle liste elettorali per identificare in modo univoco l'elettore e prevenire doppie iscrizioni e duplicazioni di voto; oppure, ancora, un fascicolo informativo inserito nel plico elettorale per agevolare l'informazione sui programmi elettorali, come già avviene in diversi Paesi, per esempio la Svizzera. Misure di sicurezza e trasparenza che rispondevano a criticità note da anni e che sono state respinte senza una vera ragione”. 
“Il rammarico è forte, anche perché su questo tema avevamo presentato una proposta di legge organica per migliorare il voto dei connazionali all'estero”, sostiene Onori. “Non erano bandiere di parte, ma soluzioni perlopiù tecniche a problemi reali basate su studi che conosciamo ormai da anni. Non a caso”, sottolinea, “noi abbiamo sostenuto senza esitazioni gli emendamenti del PD sul tema, mentre il campo largo, ad eccezione di Italia Viva, ha votato contro tutte le nostre proposte”.
“Alla fine l'unica modifica sul voto all'estero sarà una revisione delle ripartizioni fatta per pura convenienza elettorale, con il pasticcio di avere criteri geografici diversi fra Camera e Senato”, osserva Onori. “Ancora una volta, i sette milioni di italiani nel mondo escono penalizzati da un'occasione che poteva finalmente provare a garantire loro un sistema di voto più affidabile e moderno”, conclude. (aise)