Legge elettorale/ Porta (Pd); la norma sulla circoscrizione estero è uno scempio

ROMA\ aise\ - “Quella sulla Circoscrizione Estero è uno scempio, una modifica strumentale della legge elettorale, fatta non per migliorare la rappresentanza ma per garantire qualche seggio in più a chi oggi non riesce a conquistare il consenso delle comunità italiane nel mondo”. Lo dichiara Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione Estero.
“Ancora una volta”, prosegue Porta, “vengono colpite le nostre gloriose comunità italiane all’estero, le stesse alle quali questo governo ha già dato un colpo durissimo con la riforma della cittadinanza, approvata con un decreto e senza un vero confronto parlamentare, limitando il diritto di trasmettere la cittadinanza alle nuove generazioni”.
“Adesso si interviene sulla rappresentanza con un’operazione che non tiene conto della realtà dei territori”, incanza il parlamentare italobrasiliano. “Accorpare comunità lontanissime tra loro è come se in Italia si decidesse di creare un unico collegio elettorale mettendo insieme Lombardia, Molise, Valle d’Aosta, Basilicata e Umbria: territori con storie, esigenze e caratteristiche diverse. È evidente che a pagare il prezzo sarebbe la rappresentanza dei territori più piccoli e più lontani”.
“Le comunità italiane all’estero non sono numeri da redistribuire in un algoritmo elettorale, ma persone, storie e realtà che hanno mantenuto vivo il legame con il nostro Paese”, conclude Porta. “La maggioranza non sta riformando la rappresentanza: sta cercando di piegarla ai propri interessi politici”. (aise)