Marcinelle/ Crisanti (Pd): questa giornata non può e non deve rimanere una sterile commemorazione

ROMA\ aise\ - “L’8 agosto di 68 anni fa, nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, un incendio provocò la morte di 262 lavoratori, di cui 136 immigrati italiani. 136 connazionali che lasciarono l’Italia non per scelta ma per necessità, dettata da povertà estrema, da miseria e da mancanza di opportunità di riscatto. Hanno affrontato un lavoro pesantissimo, in condizioni precarie, e hanno perso la vita”. Così Andrea Crisanti, senatore Pd eletto all’estero, nel giorno in cui si commemora la tragedia mineraria dell’8 agosto 1956.
“Questo anniversario - continua il parlamentare - ci deve far riflettere sul fatto che i morti sul lavoro, in Italia, dopo 68 anni, sono più di mille all’anno. Per il 65% stranieri (dati UIL), proprio come erano stranieri in Belgio i 136 italiani morti a Marcinelle. Questo dato deve far riflettere, perché gli stranieri nel nostro Paese rappresentano l’8,7% della popolazione. Ci sono possibili ragioni per le quali la maggior parte dei morti sul lavoro è straniera: o non vengono formati adeguatamente, o vengono prevalentemente assegnati a mansioni pericolose e rischiose. In ambedue i casi, è inaccettabile. La storia drammatica di Satnam Singh, il bracciante morto dopo essere stato scaricato davanti casa gravemente ferito anziché essere portato in ospedale è, purtroppo, solo la punta dell’iceberg”.
“La giornata di oggi non può e non deve rimanere una sterile commemorazione”, conclude Crisanti. “Ricordare il disastro di Marcinelle significa non permettere che lo stesso destino tocchi agli stranieri che oggi vengono a lavorare in Italia”. (aise)