Meloni (FdI): italiani all’estero fantastici ambasciatori dell’Italia

ROMA\ aise\ - “Per noi l’Italia esiste anche oltre i confini nazionali. Ovunque c’è un italiano c’è l’Italia”. Così la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni intervenendo all’iniziativa “#italiaoltreconfini. Promozione e tutela di una Identità”, che si è tenuta sabato e domenica per iniziativa del Gruppo Parlamentare di FdI al Senato, del Dipartimento Italiani all’estero e del Dipartimento Esteri del partito, trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di Fratelli d’Italia Senato.
Ringraziando gli organizzatori “per aver organizzato questa iniziativa che tocca un tema che ci sta molto a cuore, tutelare le comunità italiane all’estero e difendere l’italianità nel mondo”, Meloni ha dichiarato che gli italiani all’estero rappresentano “una ricchezza straordinaria e i vostri successi, personali e di comunità”, ha aggiunto, “sono motivo d’orgoglio. Siete dei fantastici ambasciatori dell’Italia, della nostra cultura, della nostra lingua e della nostra identità”.
“Purtroppo”, ha rilevato il presidente FdI, “in questi anni abbiamo assistito a una nuova ondata di emigrazione. Sono soprattutto giovani, in maggioranza diplomati e laureati, che scelgono di lasciare l’Italia perché non vedono qui speranze di crescita. Numeri in crescita e che toccano particolarmente il Mezzogiorno. Un dato che”, secondo Meloni, “conferma il fallimento delle scelte degli ultimi governi in tema di politica economica, fiscale e sociale. Con il paradosso che mentre lasciamo partire i nostri ragazzi migliori, facciamo entrare decine di migliaia di immigrati clandestini, in gran parte senza alcuna professionalità, e destinati ad aumentare le fila del lavoro nero o della criminalità”.
“Fratelli d’Italia vuole fermare questa nuova ondata di emigrazione e condurre una battaglia per riportare in Italia i nostri concittadini emigrati, magari a partire da quelli di più recente emigrazione”, ha detto Meloni, osservando che “si può fare lavorando su un sistema di incentivi fiscali per poter vivere e lavorare in Italia e velocizzando le pratiche burocratiche per gli oriundi che chiedono di avere la cittadinanza italiana”.
Poi la presidente FdI ha annunciato che il partito sta “lavorando ad una serie di proposte per fare in modo che chi vuole tornare nella madrepatria abbia una corsia privilegiata e che i consolati siano il primo aiuto che l’Italia deve ai suoi figli ovunque siano. E vogliamo promuovere il turismo di ritorno per favorire convenzioni e sconti agli italiani all’estero che scelgono di trascorrere un periodo di vacanza in Italia”, ha proseguito. “Vogliamo difendere gli italiani residenti o oriundi. Nei teatri di crisi, quando avvengono episodi come quello dei pescatori in Libia ma anche quando si violano i diritti umani. Penso naturalmente ai nostri fratelli in Venezuela o nelle altre nazioni del Sud America, che combattono contro regimi e derive comuniste. Ma vogliamo aiutare anche i nostri connazionali che resistono alla cancel culture che si abbatte contro le statue di Colombo e la cultura classica”.
“Per noi il tema culturale e identitario rimane fondamentale”, ha garantito Giorgia Meloni. “A partire dalla lingua: l'italiano è la lingua del bello, della poesia, dell'opera e dei marchi che si distinguono nel mondo per stile e classe. Dobbiamo implementare e promuovere le scuole di italiano nel mondo. Soprattutto nell’anno in cui celebriamo Dante, padre della nostra lingua e della nostra patria. Anche se quella Patria è oltre i confini”.
“Fratelli d’Italia c’è e ci sarà sempre per chi è orgoglioso di essere italiano”, ha quindi concluso Meloni, “qualunque sia la distanza che ci separi”.
La due-giorni “#italiaoltreconfini. Promozione e tutela di una Identità” è stata rivolta agli italiani presenti nell’America del Sud e dell’America del Nord, per poi spostarsi verso le altre comunità italiane presenti nelle restanti parti del mondo.
“L’obiettivo di questa iniziativa”, ha spiegato il senatore di FdI, Patrizio La Pietra, tra gli animatori dell’incontro, “è quello di sensibilizzare tutte le forze politiche perché ci sia una maggiore tutela dell’italianità. I nostri connazionali all’estero rappresentano una rete diplomatica naturale, un’identità che va oltre i confini nazionali e il nostro intento è di accendere i riflettori sulle condizioni in cui vivono, oggi in Sudamerica ma domani nelle altre parti del mondo, alla luce delle difficoltà sul piano politico, sociale e commerciale. Ma soprattutto dopo un anno di covid”.
Attenzione agli italiani all’estero di cui ha parlato anche il presidente del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, nel corso del suo intervento spiegando che “questo incontro vuole essere anche un omaggio alla nostra storia politica fatta di battaglie per l’italianità, prima fra tutte quella per il voto per gli italiani all’estero. Noi siamo qui ancora oggi per dire che le due Italie, fuori e dentro i confini nazionali, sono una cosa sola. Che esiste una sola Italia anche fuori dei confini nazionali”.
Legame forte tra Madrepatria e italiani all’estero ribadito anche dal capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida: “Siamo in sintonia con i nostri connazionali all’estero nel contrastare il pensiero unico della globalizzazione. E quello che è possibile fare adesso è lavorare per rafforzare la rete, in attesa di futuri incontri personali per portare avanti la nostra azione”. Azione che ha “la Patria come valore fondante anche negli altri Stati, prima ancora del colore politico e come obiettivo che ci siamo posti è quello di portare avanti temi che si rifanno all’interesse nazionale. Adesso in Italia siamo impegnati nella lotta al coprifuoco, è una battaglia di libertà che va oltre il problema della lotta al covid, e siamo impegnati a garantire la libertà di impresa per consentire le riaperture delle imprese”.
Dall’Italia di nuovo ai connazionali all’estero con Roberto Menia, responsabile del Dipartimento di FdI per gli italiani nel mondo: “L’Italia che vive all’estero è un’Italia che ci rende orgogliosi”, ha detto. “Soprattutto il Sud America, dove la metà di chi ci vive è di origine italiana. Nell’America Latina ci sono 60 milioni di oriundi, ma oggi purtroppo il Sudamerica non è più l’eldorado che visse chi vi emigrò, vive una condizione di estrema difficoltà, soprattutto in Venezuela. La Nazione è una comunità di destino, oggi facciamo parlare questa Italia”. Destino comune che per Menia va affrontato immaginando “un flusso di ritorno degli italiani all’estero in madrepatria. Ci sono molti italiani di quarta, quinta generazione che vogliono tornare qui, dobbiamo pensare ad un’italianità di ritorno. Auspico e spero che dalle loro sollecitazioni, ambizioni e sogno potremo trarre indicazioni da tradurre in atti parlamentari per raggiungere questo obiettivo”.
L’evento si è chiuso dopo due giornate intense di confronti e analisi, che hanno visto alternarsi politici, rappresentanti delle comunità italiane in America, imprenditori, esponenti della cultura e del giornalismo.
“#italiaoltreconfini”, ha spiegato il senatore Patrizio La Pietra, aprendo i lavori dell’ultima giornata, “vuole essere un’occasione per sensibilizzare tutte le forze politiche a una maggiore tutela dell’identità, e questo nella logica che i nostri connazionali all’estero rappresentano una naturale rete diplomatica attraverso la quale rilanciano e ogni giorno danno lustro all’Italia. E questo in un’epoca di forte globalizzazione e con l’avanzare del pensiero unico le occasioni che esaltano le nostre specificità ed eccellenza vanno promosse e tutelate”.
Promozione e tutela che per il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, va fatta rendendo “omaggio alla storia parlamentare di 40 anni della destra politica impegnata a favore di quell’altra Italia che è nel mondo ma che non può essere vista e vissuta come separata. Una sola Italia che per tanti dolorosi motivi si è allontana ed ha costruito una storia di riscatto e successo”. Ora, spiega il presidente Ciriani “trasformeremo in atti parlamentari quanto emerso in questi due giorni, rinnovando la disponibilità di FdI a continuare l’ascolto e l’attenzione ai nostri connazionali all’estero”.
Tutela e promozione che per Roberto Menia, responsabile del Dipartimento Italiani nel mondo di FdI, potrebbero essere ricompresi in uno slogan: “Italian lives matter, cioè la vita degli italiani conta. Mi riferisco al contributo che gli italiani danno in termini di cultura, di inventiva, di passione e di capacità e per questo dico che la vita degli italiani conta. E’ senza dubbio giusto affermare che c’è un’Italia oltre confini, che non va abbandonata ma protetta, ma esiste al contempo tutto un patrimonio che va tutelato nella considerazione che la vita degli italiani conta in termini di sviluppo e crescita dei territori in cui si insediano”.
Appello condiviso da Carlo Fidanza, responsabile del Dipartimento Esteri di FdI, il quale ha sottolineato come “da tempo Fratelli d’Italia ha investito sempre di più in politicamente in Nord America a partire dal 2019 quando Giorgia Meloni fu invitata al Conservative Political Action Conference a Washington. Da allora è nato anche un forte fermento culturale che riguarda diversi ambiti e temi, tra i quali la cancel culture che non è soltanto l’abbattimento delle statue di Colombo ma anche l’annullamento del Columbus Day. Tutto ciò testimonia come l’affratellamento con la Madrepatria non sia soltanto su simboli materiali ma anche attraverso momenti culturali”.
E sul tema della cultura, anzi di diplomazia della cultura, scommette l’ex ambasciatore di New York oggi responsabile del Dipartimento dei rapporti diplomatici di FdI, Giulio Terzi di Sant’Agata, per il quale “è necessario lanciare un’iniziativa che punti sempre più sulla cultura. Una diplomazia della cultura attraverso la quale riaffermare e promuovere la nostra identità nazionale, e questo è ancora più necessario alla luce della globalizzazione del sapere. Specie in Nord America il contributo intellettuale e culturale italiano è evidente grazie alle numerose attività di partenariato e delle associazioni professionali legate a progetti specifici delle nostre aziende che esportano il meglio del nostro Paese all’estero”. (aise)