Odoguardi (Maie): con il “Sì” al referendum giustizia si rafforzerebbe la percezione dell’imparzialità del giudice

ROMA\ aise\ - Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, ha spiegato in queste ore sui propri profili social le sue motivazioni per votare “Sì” al prossimo Referendum sulla Giustizia, che si terrà il 22 e 23 marzo. A suo parere, infatti, votando “Sì” si rafforzerebbe la percezione “dell’imparzialità” del giudice.
Al centro del dibattito, infatti, secondo lui ci sarebbe “la separazione delle carriere tra chi accusa e chi giudica”. E questa separazione non sarebbe, a suo modo di vedere, “una battaglia ideologica, ma una scelta di equilibrio e garanzia per il cittadino”. E “renderebbe più netta la distinzione dei ruoli nel processo”.
Odoguardi riporta dunque le parole dei promotori del “Sì”, che hanno spiegato che non si tratterebbe “di una riforma contro qualcuno, ma di un intervento strutturale per rendere il sistema più chiaro, più trasparente e più bilanciato”.
“Il referendum sulla giustizia chiama tutti noi cittadini elettori a esprimersi su un tema che incide direttamente sul funzionamento dei tribunali e sul rapporto di fiducia tra Stato e cittadini – ha concluso -. Informarsi, confrontarsi e votare in modo consapevole è il primo passo per partecipare attivamente a una scelta”. (aise)