Onori (Az): Erdogan smantella democrazia e libertà accademica. Italia ed Ue non restino in silenzio

ROMA\ aise\ - "Quanto sta accadendo in Turchia rappresenta un altro grave attacco allo stato di diritto, al pluralismo politico e alla libertà accademica e di stampa. L'irruzione della polizia nella sede del CHP, il principale partito di opposizione, così come l'annullamento del congresso che aveva eletto Özel a capo dello stesso e la repressione violenta delle proteste sono segnali inequivocabili di una deriva autoritaria ormai sempre più evidente. Dopo l'arresto del sindaco di Istanbul Imamoglu l’anno scorso, assistiamo ora a un ulteriore aggravio nella repressione”. A dirlo è stata Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa, che ha chiesto a Italia ed Unione Europea di “non restare in silenzio”.
Onori si è detta preoccupata anche per la chiusura con decreto della “Bilgi University nel pieno dell'anno accademico, così come le richieste legali del governo turco di oscurare decine di account social di giornalisti critici, tra cui quello di Mariano Giustino, corrispondente italiano di Radio Radicale in Turchia, a cui esprimo la mia solidarietà, perché colpire i giornalisti significa colpire il diritto all'informazione”.
Per questo, per Onori Italia ed Unione europea devono “condannare con fermezza queste azioni: repressione, arresti politici e intimidazioni non possono avere spazio in un Paese partner dell'Europa”. (aise)