Onori (Az): servono misure strutturali per parità salariale e occupazione femminile

ROMA\ aise\ - “Il divario retributivo resta inaccettabile: in Italia le donne guadagnano in media il 12% in meno degli uomini, l’equivalente di un mese e mezzo di stipendio all’anno. Di fronte a una crisi demografica senza precedenti, il Governo continua a risponderci con elenchi di dati sull’occupazione e con i soliti bonus, che sono solo una pezza e non una strategia. Le donne non sono un ‘capitolo sociale’, ma una leva fondamentale per la crescita del Paese. Incentivare davvero l’occupazione femminile e raggiungere la parità salariale non è solo equità: è una scelta di responsabilità nazionale per la sostenibilità del sistema, perché più donne lavorano e meglio sono retribuite, migliore sarà il nostro domani”. Così ha dichiarato la deputata di Azione eletta in Europa, Federica Onori, a margine del question time alla Ministra Calderone.
“Serve un piano serio sulle competenze del futuro: nel 2023 solo il 16,8% delle ragazze tra i 25 e i 34 anni si è laureata in discipline STEM (ovvero le discipline incentrate su scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) contro il 37% degli uomini – ha aggiunto Onori -. Uno squilibrio che si traduce in minore occupazione di qualità, salari più bassi e scarsa presenza nei ruoli apicali. Senza investimenti strutturali in formazione tecnica, percorsi STEM, mentoring e accesso alle carriere innovative rischiamo di farci trovare impreparati nella transizione digitale e nell’era dell’intelligenza artificiale”. (aise)