Porta (Pd) apre domani alla Camera la conferenza su “L’impatto psicosociale dell’intelligenza artificiale”

ROMA\ aise\ - Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sud America, aprirà domani, martedì 17 febbraio, dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sala Matteotti della Camera dei deputati, la conferenza dal titolo “L’impatto psicosociale dell’intelligenza artificiale. Le sfide dell’uomo moderno tra AI Generale e nuovi sentimenti religiosi”.
Insieme a Porta, ad aprire la conferenza moderata da Gianni Lattanzio, segretario generale dell’ICPE, ci sarà il Senatore Lorenzo Basso, vicepresidente della Commissione Ambiente, Transizione ecologica, Energia, Lavori pubblici, Comunicazioni e Innovazione tecnologica.
A seguire interverranno Francesco Carlino, direttore scientifico Neural Research srl – “Interazione uomo – intelligenza artificiale”; Daniela Marrani, professore associato di Diritto internazionale, Università di Salerno – “La disciplina dell’AI tra principi etici e giuridici”; Pierguido Iezzi, Cyber Security Director – Matcimind – Zenita Group – “Da strumenti a agenti: la nuova questione della responsabilità”; e Fabio Pasqualetti, professore ordinario di Teorie sociali della comunicazione e decano della Pontificia Università Salesiana – “Implicazioni socio-educative nell’uso dei sistemi intelligenti”.
L’iniziativa intende affrontare uno dei temi più sensibili della transizione digitale: l’impatto psicologico e sociale dell’intelligenza artificiale sulla vita quotidiana delle persone, sulle relazioni, sulle comunità e sulle forme contemporanee del credere.
L’AI non è più soltanto uno strumento tecnico: entra nei processi di cura, di educazione, di comunicazione, perfino nel modo in cui cerchiamo senso e orientamento spirituale. Accanto a importanti opportunità – in ambito sanitario, educativo e sociale – emergono rischi concreti: forme di dipendenza dagli strumenti digitali, isolamento, “confusione spirituale” quando si sovrappongono guida umana e risposta algoritmica, nuove possibilità di manipolazione delle coscienze e di profilazione di gruppi vulnerabili, anche su base religiosa.
Questi fenomeni toccano direttamente i grandi principi sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: dignità della persona, libertà di pensiero e di religione, tutela della sfera privata, divieto di discriminazione.
La conferenza in Sala Matteotti vuole essere dunque un’occasione di confronto tra mondo accademico, esperti di tecnologia, rappresentanti delle istituzioni e della società civile per riflettere su come orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale al servizio del benessere psicologico, della libertà interiore e del dialogo tra culture e religioni, evitando che diventi invece fattore di nuove disuguaglianze e nuove forme di esclusione. (aise)