Porta (Pd): Italia e Brasile uniti contro il crimine organizzato nell’era dell’iperconnettività

ROMA\ aise\ - Il deputato del Pd eletto in Sud America, Fabio Porta, è intervenuto questa mattina presso l’Ambasciata del Brasile a Roma, per l’apertura del corso “Combate ao crime organizado. Novos paradigmas na era da hiperconectividade” (Lotta alla criminalità organizzata. Nuovi paradigmi nell'era dell'iperconnettività), promosso da Accademia Juris e ospitato nella Sala Palestrina della sede diplomatica brasiliana in Piazza Navona.
Alla sessione inaugurale hanno preso parte, insieme all’eletto all’estero, Federico Penna, Presidente dell’Accademia, Túlio Amaral Kafuri, incaricato d’affari dell’Ambasciata del Brasile in Italia, Paulo Branco Gonet, Procuratore Generale della Repubblica del Brasile, Giovanni Melillo, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Matilde Brancaccio, magistrata della Corte Suprema di Cassazione, Verônica Abdalla Sterman, giudice del Tribunale Superiore Militare del Brasile, e Luciana Rodrigues dell’Università di Roma Tor Vergata.
Nel suo intervento, Porta ha sottolineato come, nell’era dell’iperconnettività, la criminalità organizzata abbia assunto una dimensione strutturalmente transnazionale, imponendo una cooperazione sempre più stretta e continuativa tra Italia e Brasile sul piano giudiziario, investigativo e politico, “capace di anticipare – e non soltanto inseguire – l’evoluzione delle reti criminali”.
Il parlamentare eletto nella circoscrizione Estero ha richiamato il ruolo delle comunità italiane in Brasile e di quelle brasiliane in Italia, definite “ponti preziosi” da proteggere anche rispetto ai rischi di infiltrazione mafiosa, ribadendo la necessità di coniugare efficacia del contrasto e pieno rispetto dei principi dello Stato di diritto.
Porta ha infine ringraziato l’Ambasciata del Brasile e Accademia Juris per l’iniziativa, auspicando che “il confronto avviato oggi a Roma, con la partecipazione congiunta di procure, magistrature, forze di polizia e mondo accademico dei due Paesi, si traduca in un percorso stabile di collaborazione italo-brasiliana nella lotta al crimine organizzato, attraverso programmi formativi congiunti, scambio di buone pratiche e rafforzamento degli strumenti di cooperazione”. (aise)