Porta (Pd): l'Italia deve essere in prima fila nel sostegno all'accordo Ue-Mercosur

ROMA\ aise\ - "L'Italia deve essere in prima fila nel condurre a termine questa ultima tappa del processo" di ratifica dell'accordo Ue-Mercosur.
Questa la chiara opinione del deputato del Pd eletto in Sud America, Fabio Porta, riguardo alla prossima approvazione dell'accordo siglato in Paraguay tra la Commissione Europea e i quattro Paesi del Mercosur. Il Parlamento europeo, assieme ai trentuno parlamenti nazionali, sono chiamati ora ad approvare l'accordo e dunque a un "grande atto di responsabilità e lungimiranza, in coerenza con quanto già approvato dal Consiglio europeo e dall’omologo organismo del Mercosur".
Secondo Porta sarebbe "grave oltre che miope se le assemblee legislative ponessero ulteriori freni approvando mozioni dilatorie o esigendo nuove condizioni da un accordo che dopo venticinque anni di trattative ha prodotto un documento finale che prevede clausole di reciprocità e tutele che ampliano in maniera significativa l’attuale quadro di garanzie tanto per i consumatori quanto per i produttori".
Per il deputato dem, dunque, l’Italia non deve avere tentennamenti, dato che è il "Paese maggiormente beneficiario dell’accordo e con il maggior numero di prodotti tipici tutelati (57)". Deve essere quindi "in prima fila nel condurre a termine questa ultima tappa del processo".
"Le posizioni di quei partiti che all’indomani di questa firma storica prendono le distanze per interessi localistici (inseguendo peraltro plateali fake-news) non solo minano la credibilità dell’Italia e dell’Europa ma contrastano direttamente con gli interessi nazionali - ha aggiunto in conclusione Porta - e con il rafforzamento di un’area politica ed economica strategica fondamentale per un nuovo equilibrio mondiale all’insegna della democrazia e del multilateralismo". (aise)