Referendum: a Londra l’incontro del Mie con il video intervento del Ministro Tajani

LONDRA\ aise\ - Sala gremita e partecipazione anche online per l’incontro pubblico organizzato dal Circolo MIE di Londra dedicato al referendum sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante.
L’iniziativa, promossa dal Circolo MIE di Londra in collaborazione con il Comitato Nazionale Cittadini per il Sì, ha rappresentato un momento di informazione e approfondimento rivolto alla comunità italiana nel Regno Unito su uno dei temi più rilevanti dell’attuale dibattito istituzionale italiano.
Ad aprire l’incontro sono stati Luigi Billè, Presidente del Movimento Italiano in Europa (MIE) e membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), e Valeriano Drago, avvocato e Presidente del Circolo MIE di Londra.
Nel portare il proprio saluto ai relatori, ai presenti e al pubblico collegato online, Drago ha ricordato il ruolo e le finalità del Movimento Italiano in Europa che promuove attività di aiuto e sostegno ai connazionali, è rappresentato con propri consiglieri nei Comites di Londra e Manchester e nel Cgie. Il movimento – ha aggiunto Drago – promuove iniziative di partecipazione civica, culturale e artistica, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento attivo della comunità italiana nel Regno Unito.
Oltre a Drago, nel corso dell’incontro sono intervenuti in presenza Alessandro Cattaneo, Responsabile nazionale Dipartimenti di Forza Italia; Gianpaolo Gangemi, Avvocato, Direttivo Azione UK; e Vincenzo Senatore, Avvocato, Vice coordinatore comitato SÌ SEPARA UK. Sono intervenuti in videocollegamento Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati; Salvatore De Meo, Responsabile Dipartimento Italiani all’Estero e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha chiuso i lavori.
Gli interventi – riporta il Mie – hanno affrontato i principali aspetti della riforma costituzionale con una progressione che ha alternato analisi istituzionale, approfondimento tecnico e riflessione sul rapporto tra giustizia e cittadini.
Cattaneo, in particolare, ha inquadrato politicamente la riforma come parte di un percorso di modernizzazione dello Stato e di rafforzamento dell’equilibrio tra i poteri; Mulè ha affrontato il tema della riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, con particolare riferimento al superamento del sistema correntizio e al ruolo del sorteggio nella composizione dell’organo di autogoverno.
Il sorteggio è stato poi approfondito sotto il profilo tecnico-giuridico dall’avvocato Senatore, che ne ha illustrato le finalità costituzionali e il funzionamento nel nuovo assetto della magistratura. Nel suo intervento, Valeriano Drago ha affrontato il tema della separazione delle carriere sotto il profilo costituzionale, richiamando la coerenza della riforma con il modello accusatorio, con l’articolo 111 della Costituzione e con il principio della terzietà del giudice, ricordando l’evoluzione del processo penale italiano dal modello inquisitorio al sistema introdotto con la riforma del 1988.
L’avvocato Gianpaolo Gangemi, invece, ha affrontato il tema del rapporto tra giustizia e cittadino, soffermandosi sull’importanza della percezione di equilibrio tra accusa e giudice e sul ruolo della riforma nel rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.
Nel suo intervento, Salvatore De Meo ha richiamato anche il ruolo degli italiani all’estero, sottolineando come la partecipazione della comunità italiana nel mondo al referendum rappresenti un importante momento di esercizio della democrazia.
A concludere l’incontro è stato il Ministro Tajani, che ha ribadito il valore della partecipazione civica e il ruolo degli italiani all’estero nel dibattito pubblico nazionale.
L’incontro si è concluso con una sessione di domande e interventi del pubblico. (aise)