Ricciardi (Pd): un governo di dilettanti allo sbaraglio sulla sicurezza

ROMA\ aise\ - “Un governo di dilettanti allo sbaraglio che procede per tentativi, senza una chiara strategia, costringendo addirittura il Presidente della Repubblica a richiamarli all’ordine”. Così Toni Ricciardi, deputato del Pd eletto in Europa, riguardo il discusso DL Sicurezza e in particolare quella norma definita “remigrazione”, per cui è dovuto intervenire anche Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, chiedendo alla maggioranza una modifica (in particolare per togliere la norma sul premio economico per gli avvocati che aiutano i migranti nei rimpatri).
“Gli avvocati dell’Avvocatura dello Stato devono essere al servizio dei cittadini e del diritto e non delle esigenze del governo – ha aggiunto Ricciardi -. Evidentemente la sberla del referendum non è servita e l’esecutivo continua a pensare di poter piegare il diritto ai suoi desiderata. Eppure, oggi, dopo quattro anni di legislatura e quindici provvedimenti sui flussi migratori e sicurezza, siamo ancora all’anno zero. I numeri parlano chiaro: investimenti ingenti, come gli 800 milioni di euro destinati ai centri in Albania, hanno prodotto risultati inesistenti”.
Per Ricciardi questo “non è solo un problema politico: è una questione di responsabilità istituzionale. Forzare la legge e i procedimenti per inseguire provvedimenti mal concepiti significa ridurre l’Italia al ridicolo e danneggiare i cittadini. Il nostro compito è ricordare che il diritto e la legge non si piegano ai desideri del governo, ma devono essere rispettati da tutti, sempre”. (aise)