Romagnoli (AP): partecipare alle elezioni del Comites significa contare

BRUXELLES\ aise\ - “Gli italiani residenti in Belgio hanno una grande opportunità: rafforzare, attraverso la partecipazione, la rappresentanza delle nostre comunità. Le elezioni dei Comites 2026 saranno un appuntamento importante e nessuno deve sentirsi escluso”. È quanto dichiarato da Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, in vista del rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero, che si terrà in dicembre 2026.
“In attesa del decreto di indizione e del calendario ufficiale – sottolinea Romagnoli – dobbiamo prepararci per tempo. La prima battaglia sarà quella dell’informazione. Troppi italiani all’estero non conoscono ancora i Comites, le loro funzioni e soprattutto le modalità necessarie per poter votare”.
In Belgio sono presenti cinque Comites: Bruxelles, Genk, Charleroi, Mons e Liegi, distribuiti nelle diverse realtà territoriali della comunità italiana.
“I Comites devono tornare a essere sempre più vicini alle persone – prosegue Romagnoli –. Devono ascoltare i problemi quotidiani dei connazionali e rappresentare con concretezza le esigenze delle nostre comunità. Servizi consolari, scuola, lingua e cultura italiana, giovani, nuova emigrazione, associazionismo, imprese, assistenza e integrazione sono temi che richiedono presenza, competenza e capacità di dialogo”.
Per Romagnoli, la sfida principale sarà quella di riportare gli italiani al centro della rappresentanza: “una partecipazione troppo bassa non sarebbe soltanto un dato negativo. Indebolirebbe l’intero sistema della rappresentanza degli italiani all’estero e alimenterebbe la convinzione che i Comites non siano più necessari. Noi vogliamo dimostrare l'esatto contrario: gli italiani all’estero ci sono, partecipano e vogliono continuare ad avere voce”.
Un altro tema riguarda la presentazione delle liste e la raccolta delle sottoscrizioni previste dalla normativa. Romagnoli si è augurato che la rete diplomatico-consolare “possa garantire, nel pieno rispetto della neutralità istituzionale e della parità di trattamento, tutte le condizioni necessarie affinché i cittadini possano esercitare i propri diritti. Molti connazionali lavorano durante gli orari di apertura degli uffici e vivono lontano dalle sedi consolari. Dove la normativa lo consente, sarebbe importante prevedere modalità e orari il più possibile accessibili”.
“Favorire la partecipazione – precisa Romagnoli – non significa favorire una lista o una parte politica. Significa favorire la democrazia”.
Guardando alla futura composizione delle liste, Romagnoli ha commentato: “chi si candida a rappresentare gli italiani in Belgio deve sapere che non sta assumendo un semplice ruolo politico. Sta assumendo una responsabilità nei confronti di una comunità. Servono persone competenti, presenti sul territorio, trasparenti e animate da autentico spirito di servizio”.
In questo quadro, Romagnoli, con Alternativa Popolare, sta lavorando alla costruzione di una proposta di rappresentanza articolata nei cinque territori, con l’obiettivo di mettere al centro gli interessi concreti degli italiani residenti in Belgio: “Stiamo lavorando a una squadra seria e radicata nelle comunità. A Bruxelles, Charleroi, Mons, Liegi e Genk vogliamo costruire percorsi di partecipazione capaci di unire esperienza e rinnovamento. Le candidature e le liste saranno presentate nelle forme e nei tempi previsti dalla legge e dalle autorità competenti”.
Per chiudere, Romagnoli ha invitato “tutti gli italiani residenti in Belgio a informarsi attraverso i canali ufficiali della rete diplomatico-consolare, verificare la propria posizione, conoscere le procedure e non arrivare impreparati all’appuntamento elettorale. Parliamone nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni e nelle nostre comunità. Informiamo chi non conosce ancora i Comites e aiutiamo i nostri connazionali a comprendere come partecipare. Il voto non è un semplice adempimento. È lo strumento attraverso il quale decidiamo quanto vogliamo contare. La partecipazione è la forza della rappresentanza. E la rappresentanza è la voce degli italiani nel mondo”. (aise)