Ultimo giorno per i plichi in Consolato: 5.477.619 gli elettori all’estero

ROMA\ aise\ - Ultimo giorno per il voto degli italiani all’estero che entro le 16.00 di oggi dovranno far arrivare il plico con il materiale elettorale al proprio Consolato di riferimento.
Al referendum confermativo sulla riforma della giustizia – che gli italiani in Patria voteranno domenica e lunedì prossimi – hanno diritto al voto 5.477.619 italiani all’estero: 5.417.112 iscritti all’Aire, 17.192 italiani che, temporaneamente all’estero, hanno chiesto di poter votare per corrispondenza, e 43.315 elettori ammessi al voto per corrispondenza tramite attestazione consolare.
Questi i dati contenuti del Report pubblicato dal Ministero dell’Interno ieri, 18 marzo.
La maggior parte degli elettori si trova in Europa, ripartizione dove vive la maggioranza degli italiani all’estero, così come confermato dal decreto Viminale – Farnesina emanato lo scorso gennaio.
Nel vecchio continente, gli elettori Aire sono 2.883.122, cui si aggiungono 12.371 temporaneamente all’estero; in Sud America gli elettori Aire sono 1.784.382 e 551 i temporaneamente all’estero che hanno esercitato l’opzione per il voto per corrispondenza.
In Centro e Nord America, gli elettori Aire sono 477.466 e 858 i temporaneamente all’estero; infine, nella ripartizione Asia, Africa, Oceania e Antartide, gli elettori Aire sono 272.142 Aire e 3.052 i temporaneamente all’estero.
Nel report si specificano anche i motivi per i quali gli elettori che votano per corrispondenza sono temporaneamente all’estero: lavoro e studio le motivazioni prevalenti.
6.092 connazionali “optanti” sono fuori dall’Italia per lavoro e 7.810 per studio; hanno fatto richiesta di voto per corrispondenza anche 77 italiani all’estero per cure mediche, 890 familiari conviventi e 2.323 rappresentanti delle forze armate e di polizia dipendenti di ruolo dello Stato.
La maggior parte degli elettori ammessi al voto per corrispondenza per attestazione consolare si trova in Sud America (24.086), segue l’Europa (13.163), il Centro e Nord America (3.559) e Africa, Asia, Oceania e Antartide (2.507).
Le schede votate all’estero arriveranno in Italia grazie a più di 80 voli organizzati dalla Farnesina per essere scrutinati insieme a quelli degli italiani in Patria alla chiusura dei seggi, lunedì 23 dalle 15.00.
Per lo scrutinio dei voti “esteri” saranno allestiti 2.066 seggi.
I voti dei connazionali residenti in Europa saranno smistati tra Milano (367 seggi), Bologna (364 seggi) e Firenze (368 seggi). A Roma rimarranno le schede che arriveranno dal Sud America, scrutinate in 673 seggi. A Napoli, invece, saranno inviati i voti del Centro e Nord America (183 seggi), e Africa Asia Oceania e Antartide (11 seggi).
21 i Paesi in cui non è possibile votare per corrispondenza: Afghanistan, Bhutan, Burkina Faso, Ciad, Costa D'avorio, Cuba, Haiti, Iraq, Liberia, Libia, Niger, Repubblica Centrafricana, Sud Sudan, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Sierra Leone, Siria, Sudan, Ucraina, Yemen e Zimbabwe. I connazionali qui residenti, se vogliono partecipare al referendum, devono tornare in Italia, avendo diritto agli sconti per gli elettori previsti dal Governo.
In questa tornata elettorale, alla luce della crisi in Medio Oriente, è stata data la possibilità ai connazionali rientrati da Iran e Bahrein di votare in Italia.
Gli elettori complessivi (Italia + estero) sono 51.424.729. (m.c.\aise)