“STORIA DELLA LINGUA DEI VENETI”: INAUGURATA LA MOSTRA A PALAZZO FERRO FINI CON UN OCCHIO AI VENETI NEL MONDO

“STORIA DELLA LINGUA DEI VENETI”: INAUGURATA LA MOSTRA A PALAZZO FERRO FINI CON UN OCCHIO AI VENETI NEL MONDO

VENEZIA\ aise\ - È stata inaugurata oggi, a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto a Venezia, la mostra “Storia della lingua dei Veneti”, promossa d'intesa con l'associazione InfoMedia Veneto.
A portare i saluti istituzionali è stato il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, che ha ricordato come “nel 2007, con apposita Legge, il nostro Consiglio regionale abbia ufficializzato il Veneto come vera e propria lingua. Molto è stato fatto negli anni seguenti a livello politico, culturale e associazionistico per tener vivo il nostro patrimonio linguistico, per difenderlo e valorizzarlo. Oggi siamo di fronte alla prima mostra in assoluto dedicata alla lingua dei veneti, una rassegna documentale mai concepita prima. Si tratta di un percorso composto da 24 pannelli espositivi, ciascuno dedicato a un tema specifico, che ci guidano, secolo dopo secolo, alla scoperta della nostra parlata”.
La mostra, ha aggiunto, “è una storia documentale dei Veneti attraverso la loro lingua madre nei secoli, specchio della loro realtà, dal veneto antico (o venetico), al veneto moderno di oggi, che ben si sposa anche con le più recenti tecnologie. Ogni tappa è spiegata in 4 lingue: italiano, veneto, inglese e portoghese. Questo non solo rappresenta un'apertura e un confronto positivo fra lingue diverse, ma permetterà di portare la mostra anche presso altre realtà all'estero, come ad esempio in Istria - mi hanno comunicato gli organizzatori - ove si terrà a breve una nuova edizione del festival dell'Istroveneto, piuttosto che in Brasile, dove numerose sono le comunità di nostri emigrati e discendenti di emigrati veneti”.
“Oggi, in questa sede – ha evidenziato il Presidente - celebriamo le radici più profonde e più intime di un popolo che ha sempre saputo confrontarsi con il mondo e con le più diverse culture per secoli e secoli. Il Veneto è stato lingua dei commerci e della diplomazia, ma non solo: è stato anche lingua dell'arte, del teatro e di una fiorente letteratura. La lingua veneta – ha ricordato Ciambetti – è stata usata da Galileo per il suo “Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene”, per spiegare e illustrare la teoria eliocentrica, così come in Veneto è stato scritto “L'arte de l'abbacho”, primo testo di Aritmetica al mondo. Molte curiosità e molta cultura traspaiono da questi 24 pannelli che, epoca dopo epoca, toccano gli aspetti più significativi dell'evoluzione della lingua dei veneti, fino ad arrivare ai più moderni dizionari, grammatiche e sussidiari dedicati e scritti in lingua veneta”.
Curatore della mostra, Alessandro Mocellin, Presidente dell’Academia de la Bona Creansa, ha spiegato che l’esposizione “parte dalle prime testimonianze del nome “veneti” nell’antichità, passando attraverso il “Venetico”, pensiamo alla Stele di Isola Vicentina che contiene per la prima volta in un reperto il nome “Venetkens”; si attraversa quindi il periodo dell’Impero Romano, durante il quale i veneti erano molto conosciuti, per seguire poi lo sviluppo della lingua veneta, a partire dal Volgare veneto, attraverso l’apporto di grandi autori e opere, cito solo l’Indovinello Veronese, per finire all’epoca moderna, con le app, i computer e, soprattutto, le comunità che parlano nel mondo l’idioma veneto, in particolare in Istria, Messico e Brasile”.
“Questa rassegna documentale – ha concluso – dimostra il grande spessore della lingua veneta, un idioma che ha dato parole anche a grandi lingue, come l’inglese”.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 26 aprile. (aise) 

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