Comites e referendum/ Vignali (Dgit): due elezioni nel 2026 metterebbero in difficoltà la rete

ROMA\ aise\ - In procinto di lasciare la Direzione generale per gli italiani all’estero della Farnesina, Luigi Maria Vignali è intervenuto questo pomeriggio, in videoconferenza, ai lavori della Commissione continentale Europa Nord Africa del Consiglio generale degli italiani all’estero, riunita da oggi a Dortmund.
Se il saluto ufficiale al Cgie avverrà al prossimo Comitato di Presidenza del 18 e 19 novembre alla Farnesina, oggi Vignali ha tenuto a sottolineare l’importanza del ruolo degli italiani in Europa – area dove risiede la maggioranza degli iscritti Aire – dove convivono vecchi emigrati e nuove mobilità. “C’è davvero uno scambio fecondo di idee e prospettive”, ha osservato, prima di definire l’Europa “un contenitore di idee per gli italiani all’estero”, area da cui “ci sono giunti tanti stimoli e proposte di innovazione”, come il voto per corrispondenza per i temporaneamente all’estero o alcune sperimentazioni del voto elettronico, senza dimenticare “alcuni tra i più interessanti progetti finanziati ai Comites”, così come “l’idea di Michele Schiavone, fortemente sostenuta dalla segretaria generale Prodi dell’Europa in movimento”, segno della “capacità della nostra presenza in Europa di interfacciarsi con altre mobilità europee”.
Tra pochi giorni nuovo Rappresentate permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, oltre che inviato speciale per i detenuti italiani in Venezuela, Vignali lascia la Dgit alla vigilia di novità e appuntamenti importanti: dalla riforma della Farnesina all’aggiornamento di Fast it, senza dimenticare il referendum costituzionale né le elezioni dei Comites, entrambe programmate nel 2026.
Il voto. “Sicuramente nel 2026 ci sarà il referendum confermativo sulla riforma della giustizia: la rete consolare viene coinvolta e molto stressata da queste occasioni elettorali, evidentemente importanti, perchè distolgono risorse da altro. E di risultati attesi ce ne sono, basti pensare alla diffusione della Cie. Il voto è un esercizio dovuto, democratico, ma rischia di rallentare i servizi in Europa e altrove. Pensare che in concomitanza, o a pochi mesi dal referendum, dovrebbero tenersi anche le elezioni dei Comites, non nascondo che ci saranno difficoltà per la rete, bisogna esserne consapevoli. Due elezioni in un anno rappresenterebbero un ostacolo al pieno dispiegamento delle energie della rete consolari. Bisogna prepararsi per tempo, con risorse adeguate e vedere eventuali accorgimenti per ridurne al massimo l’impatto”.
I servizi consolari. “Alcune sedi consolari in Europa continuano ad essere in difficoltà nel fornire i servizi: abbiamo segnalazioni da Paesi con una grande presenza di italiani e alla luce della moltiplicazione dei servizi. Grazie ai rafforzamenti che avremo dalla Direzione generale per le Risorse avremo nuove assunzioni per mandare più personale all’estero, ma non è un momento semplicissimo per la rete”.
Comites. “Tranne qualche caso problematico, stanno lavorando bene, hanno presentato progetti che abbiamo finanziato. Potranno essere accolte se ben motivate anche eventuali richieste di integrazioni: invito i Comites in difficoltà finanziaria a segnalarla a noi e alla Ambasciata o Consolato di riferimento per avere un contributo straordinario”.
La riforma della Farnesina. “La Dgit è attesa da un momento di riforma importante, che mira a sempre più a digitalizzare i servizi e che prevede anche il “ritorno” degli enti gestori e delle scuole italiane all’estero tra le sue competenze. Ciò comporterà un’incombenza maggiore del passato per la quale bisognerà prepararsi, ma credo sia una buona soluzione. Tra l’altro l’avevo favorita anche su vostra richiesta”.
La cittadinanza. “Non riscontriamo difficoltà in Europa, mentre ci sono in altre aree del mondo. Abbiamo richiamato tutta la rete su questo aspetto: la scadenza per presentare domanda di riconoscimento dei figli diretti è maggio 26 come sapete”.
La Cie. “Lavoriamo a un piano di lavoro per il recupero delle Carte di identità cartacee per rilasciare Cie o passaporto ai cittadini solo italiani che hanno solo la cartacea. I cittadini solo italiani con la sola carta cartacea sono 250mila nel mondo e la maggior parte risiede in Europa”.
Proprio la Cie e il voto dei Comites sono stati al centro degli interventi dei consiglieri.
Il vicesegretario d’area Giuseppe Stabile ha riportato al DG l’auspicio della Commissione sia circa la possibilità di dotare i funzionari itinerante e i consoli onorari delle macchinette per i dati biometrici per il rilascio delle Cie; che per l’accesso del Maeci alla banca dati del Viminale.
Sul primo punto, gli ha risposto Vignali, “c’è qualche rallentamento che non ci aspettavamo: c’è un problema legato all’adeguamento informatico” ma anche alcune “perplessità del Viminale per la conservazione dei dati”. Quanto all’allineamento dei dati tra schedari consolari e Anagrafe della popolazione residente (Anpr) “stiamo realizzando gli applicativi informatici”. L’obiettivo è fissato ai primi mesi 2026.
Con Vignali chiamato ad altri incarichi, la segretaria generale Maria Chiara Prodi ha auspicato un passaggio di consegne “coordinato” per non sacrificare gli ordini del giorno approvati nelle plenarie, di cui si farà il punto al Cdp del 18 e 19 novembre.
Quello, ha convenuto Vignali, “sarà l’ultima occasione per salutarci” anche se, ha aggiunto, “rimango in Europa, in un paese, la Svizzera, dove c’è un’importantissima collettività. Avremo modo di interagire. Le collettività in Europa hanno dato molto al mondo dell’emigrazione”, è sempre stata una “realtà all’avanguardia, giustamente critica su problemi e difficoltà”, con una “postura dialogante sempre presente e attiva”.
Vignali si è detto “contento” di aver “visitato tutte le sedi consolari nel continente” e di potersi “confrontare con tutte le collettività”.
“Ovunque ho trovato capacità di guardare al futuro e di non ripiegarsi semplicemente sulla storia dell’emigrazione, cercando di prevederne gli sviluppi e spazi nuovi. Bravi davvero”.
Tornando al voto, Vignali ha ribadito di vedere con preoccupazione due elezioni nel 2026: “se ci fosse una convergenza perché queste elezioni possano essere differite se ne avvantaggerebbero tutti. È stato fatto in passato, potrebbe essere ripetuto. È una decisione del Parlamento, ma il Cgie sa farsi sentire”.
Quanto alle risorse già stanziate in questa legge di bilancio - 14 milioni per le elezioni di Comites e Cgie – Vignali ha spiegato che non c’è stata consultazione con la Dgit ma che “l’ufficio legislativo della Farnesina ha previsto lo stanziamento perchè rispetta una previsione di legge, non poteva non farlo in assenza di rinvio. Ma questo non vuol dire che non possano intervenire altre valutazioni. Votare poco dopo dicembre cambia molto nella preparazione del voto. Quanto ai 14 milioni, lo Stato li recupera e li verserà l’anno prossimo”.
Differire il voto è al centro del dibattito della Commissione, ha ricordato Stabile che in questa occasione ha pure ricordato che la consiliatura del Cgie non è allineata con quella dei Comites, visto che il Consiglio generale si è insediato con un anno e mezzo di ritardo.
Quanto alla riforma della Farnesina e al nuovo nome della Dgit – che diventerà Direzione generale per i servizi ai cittadini all'estero e le politiche migratorie – rispondendo a Giangi Cretti (Svizzera) Vignali ha sostenuto che “c’è reale intento di favorire i servizi ai cittadini. C’è sicuramente un aspetto di immagine e di comunicazione ma dietro la ridenominazione c’è un intento politico molto forte del Ministro che anche in questa riforma ha voluto definire la DG “al servizio” degli italiani. Sicuramente nei prossimi mesi ci saranno risultati importanti sul fronte del miglioramento dei servizi: verrà ridenominato il portale Fast it, ci sarà l’accessibilità dell’Anpr, tornerà competente per enti gestori e scuole. Tutto questo dimostra che vogliamo essere vicini alla società civile con servizi sempre più veloci e migliori”.
“A tutti i presenti dall’Europa, teniamoci in contatto”, ha concluso Vignali. “Sono stato colpito da questa lunga esperienza con gli italiani all’estero e sono disponibile, se ce ne fosse il bisogno, per consigli o ce ne fosse la necessità”. (m.cipollone\aise)